venerdì 26 settembre 2014

Zuppa piccante di miglio e lenticchie rosse

millet and red lentils soup

(leggi e ascolta con me)

L’autunno è tra noi.

Annunciato da tempo, è arrivato qui, ieri, nel tardo pomeriggio e uscendo di casa l’ho percepito chiaramente sulla pelle.

Al mio rientro dalla caldissima Calabria, dove il tempo sembra essersi fermato in pieno luglio, non appena ho appoggiato il piedino sulla scaletta dell’aeromobile in terra toscana, una folata di aria freddina ha fatto svolazzare il mio vestito. E se pur felice di essere atterrata sana e salva, dopo aver sorvolato l’Italia intera con un ‘briciolo’ di paura, adesso provo  un pò di nostalgia per tutto quello che quella terra ha rappresentato per me in quei pochi giorni, con i suoi colori e le sue incongruenze,

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e soprattutto per le persone speciali che ho conosciuto e che cercano di renderle giustizia con il loro lavoro serio e pieno di passione.

Di questa Calabria mi sono innamorata, di queste persone che ti accolgono con un sorriso e il cuore in mano, mi sono innamorata.

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Ma vi racconterò tutto questo a brevissimo.

Per salutare l’autunno con i suoi colori ambrati e caldi e per fare un piccolissimo omaggio alla Calabria bella, oggi ho preparato una zuppa piccante con ingredienti un pò insoliti nella mia cucina, ma che giorno dopo giorno sto riscoprendo con grande entusiasmo: il miglio e le lenticchie rosse. Una zuppa ristoratrice, sana e con quel tocco di rosso piccante che serve per darle una marcetta in più. Buonissima anche il giorno dopo riscaldata in forno, sotto il grill, magari con una spolverata di parmigiano, ne preparo sempre una dose doppia per questo motivo. E’ ottima così da sola ma anche per accompagnare crostacei o molluschi in un piatto unico e si presta ad essere personalizzata a seconda dei gusti e delle preferenze. Cosa volete di più? Non vi resta che provarla.

millet and red lentil soup

L’origine della ricetta? il retro della confezione del misto di miglio e lenticchie. Incredibilmente buona.

Ho fatto qualche piccola variante alla ricetta di base ma il risultato è stato davvero superiore alle aspettative.

Per 4 persone

Ingredienti:

100 gr lenticchie rosse

100 gr miglio decorticato

1 bicchiere scarso di passata di pomodoro

2 spicchi d’aglio

1 mazzetto di prezzemolo

1 peperoncino rosso

1 litro e 1/2 di brodo vegetale

olio extravergine d’oliva

sale

millet and red lentil soup

In una casseruola con 2 cucchiai di olio fate soffriggere l’aglio tritato finissimo e il peperoncino a fettine (regolatevi sulla quantità di peperoncino in base al grado di piccantezza dello stesso e del vostro gusto). Unite le lenticchie e il miglio, tostateli per un paio di minuti e poi aggiungete il brodo caldo tutto in una volta.

millet and red lentil soup

Portate a bollore, coprite, abbassate la fiamma e fate cuocere dolcemente per circa 30 minuti. A fine cottura regolate di sale, unite il prezzemolo tritato e un filo d’olio buono buono.

millet and red lentil soup

con amore

Pippi

Cuore rosso

mercoledì 10 settembre 2014

Tarte tatin ai pomodorini, basilico e timo–Cherry tomatoes tarte tatin, with basil and thyme

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(ascolta e leggi con me)

Ho lasciato una notte fresca e stellata, una luna che inondava il balcone di luce argentata, piena di promesse. L’aria sapeva del profumo tipico di un settembre tiepido mescolato al profumo di pulito delle lenzuola stese ad asciugare, un mese perfetto per prepararsi all’autunno, per passeggiare in riva al mare, per divertirsi a stare con i piedi nell’acqua placida come uno stagno dove all’orizzonte i contorni si confondono con il cielo, per riscattarsi da un’estate che non è mai arrivata. Un mese da dedicare ai buoni propositi, alle amiche care, a nuovi progetti, ai sogni, tanti, chiusi ancora nel cassetto.

Mi sono lasciata scivolare nel sonno con la finestra semi aperta per non perdere niente di quell’incanto.

 

Poi all’improvviso, un tuono….la pioggia battente. Le lenzuola fradice.

Perplesso

Capita anche nei sogni più belli.

Ma non mi do per vinta. I miei sogni non svaniranno per così poco.

E per illuminare una giornata grigia vi propongo una ricetta che è piena di colore e di vita!

Pomodorini del mio orto, timo e basilico. Non ci vuole molto, non vi pare?

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

Buonissima ricetta tratta direttamente dal blog di una cara amica Patrizia, La Via delle Rose, me ne sono innamorata a prima vista una mattina di luglio quando Patrizia postò la sua bella foto su flikr. Non ho cambiato praticamente niente se non il tipo di farina utilizzata per la pasta brisé. Voi fatevi stuzzicare dalla fantasia.

Ingredienti:

150 gr farina integrale ai cereali

75 gr burro

1 cucchiaio di acqua fredda

un pizzico di sale

per la farcia:

14 pomodorini ciliegia

1 cucchiaio di zucchero

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

2 cucchiai di parmigiano reggiano

1 cucchiaio di aceto balsamico

timo fresco e basilico

sale e pepe

 

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

Preparate la pasta brisé mescolando in una ciotola la farina con il burro a pezzetti, lavorate velocemente con la punta delle dita in modo da ottenere un composto sbricioloso, unite il sale e l’acqua e continuate ad impastare fino ad avere una pasta omogenea che terrete a riposare in frigorifero almeno 30 minuti prima di stenderla.

In una padella mettete l’olio, lo zucchero e il rametto di timo, lasciate caramellare qualche minuto a fiamma dolce e poi untevi i pomodorini, interi, lavati e asciugati, ancora del timo e una presa di sale. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere 1 minuto o due, poi aggiungete l’aceto balsamico e il basilico, muovete la padella in modo da ricoprire i pomodorini dal liquido, far evaporare leggermente, togliere dal fuoco lasciando intiepidire.

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

Disponete i pomodorini in uno stampo da forno con parte del loro liquido di cottura, cospargete con il parmigiano e con qualche foglia di basilico.

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

Stendete la pasta non troppo sottilmente e coprite i pomodorini avendo cura di infilare verso l’interno i bordi della pasta eliminando quella in eccesso.

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

Prima di capovolgere la tarte tatin, lasciatela raffreddare dentro la teglia in modo si rassodi leggermente. Capovolgete direttamente su un piatto da portata decorate con qualche fogliolina di  timo e basilico fresca e servite.

Tart tatin ai pomodorini, basilico e timo

with love

Pippi

domenica 31 agosto 2014

Insalata di quinoa con feta e mango - Quinoa salad with feta and mango

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(ancora lei…ascolta con me)

Sono dentro le mie foto. Nel bene e nel male.

Io sono tutto quello che vedi qui dentro.

Sono nei tessuti stropicciati, nelle briciole sparse sul tavolo, nei colori che si incontrano, sono nelle foglioline di menta adagiate con attenzione tra i minuscoli chicchi, sono nei piatti sbeccati che amo e da cui non riesco a separarmi, nei profumi semplici che metto insieme.

Sono nella luce che mi attira come un amante ammiccante al quale non so resistere. E che, credimi, fa vibrare ogni corda di me, sono dentro gli occhi di chi guarda e nelle parole di chi, con affetto, mi legge.

Grazie.

SoleSole  Sole

Oggi un primo piatto molto fresco e ricco di profumi. La quinoa è ancora la protagonista indiscussa ma questa volta nella sua versione multicolor. Un piatto decisamente interculturale direi :la quinoa dai paesi del Sudamerica, la feta dalla Grecia, il mango dall’India, il cipollotto da Tropea e menta e cetriolo…dal mio orto. Non certo un piatto del tutto a km 0 ma i sapori insieme funzionano benissimo. Condito semplicemente con una emulsione di limone e olio extravergine è ricco di energia, non eccessivamente calorico (se non esagerate con le dosi bastano 50 gr a persona di quinoa) e molto rinfrescante.

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Il tocco finale che fa anche la differenza è la scorza grattugiata di limone appena prima di servirlo.

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Ingredienti per 4 persone:

200 gr quinoa multicolor

200 gr feta

1 mango

2 cetrioli

2 cipollotti

1 limone

menta fresca

olio extravergine d’oliva

sale

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Sciacquate la quinoa mettendola in un colino sotto acqua corrente, trasferitela in una casseruola  e versatevi del brodo vegetale o acqua (il doppio del suo peso). Portate ad ebollizione, riducete la fiamma e cuocete dolcemente per circa 12/15 minuti. Vedrete che assorbirà tutto il brodo, spegnete il fuoco e sgranatela con una forchetta come si fa con il cous cous, coprite con il coperchio e lasciate riposare 10 minuti.

Pelate i cetrioli e tagliateli a fettine sottili. Sbucciate i cipollotti e affettateli a rondelle sottili e lasciateli per il tempo della cottura della quinoa in una ciotola con acqua fredda per renderli più dolci e digeribili. Eliminate la buccia al mango, tagliatelo a metà eliminate i semi e tagliatelo a cubettini. Tagliate a cubetti anche la feta.

Lavate e asciugate la menta e staccate le foglioline.

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Spremete il limone e formate una emulsione con un pizzico di sale e  quattro cucchiai d’olio extravergine.

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Quando la quinoa si sarà raffreddata raccoglietela in una ciotola capiente, unite tutti gli altri ingredienti: il cipollotto, il cetriolo e la feta, condite con l’emulsione, regolate di sale ed aggiungete per ultimo le foglioline di menta e la scorza di limone grattugiata.

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Un’altra mescolatina veloce e servite immediatamente!

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with love

Pippi

Cuore rosso

martedì 26 agosto 2014

Sorbetto alla pesca e menta

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…solo io.

Aspetto il freddo di un agosto senza pari, per proporvi una ricetta che richiederebbe giornate luminose e afose. Invece sono qui, il  cardigan indosso e quasi quasi il desiderio di un paio di pantofoline chiuse. Ma resisto.

Ho appeso il costume al chiodo. E non lo posso accettare.

L’inverno è troppo lungo se si prende anche agosto. Mi serviva agosto. Mi serviva per caramellare un pò di più la pelle in previsione dell’autunno, per far schiarire il colore dei capelli con il salmastro che li rende anche così magistralmente pieni di volume, mi serviva per fare colazione la mattina presto in giardino senza tremare, per mangiare solo frutta di ritorno dal mare e leggere un libro sotto la pergola del kiwi.  Mi serviva per riempirimi gli occhi di un azzurro pulito e le orecchie del frinire delle cicale. Mi serviva. Tutto qui.

Quindi, scusate, magari appuntatela per il prossimo anno questa ricetta che è comunque molto buona anche se, facendola senza gelatiera, ci vuole una intera giornata  di rimescolamenti prima che il sorbetto diventi degno del suo nome.

Quindi, soddisfatta del risultato di un sorbetto cremoso, grazie forse al mio olio di gomito, e non eccessivamente dolce, preferirei ripetere l’esperimento … con la gelatiera. Chi ha buone orecchie intenda. Patti chiari amicizia lunga. 

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Ho preso la ricetta da qui: Cucina Green dove tra l’altro mette anche il procedimento con la gelatiera, la mia piccola modifica si è limitata nel profumare questo sorbetto di menta avendone una produzione industriale nell’aiuola.

Ingredienti

400 gr di polpa di pesca

100 gr zucchero

100 ml acqua

una manciata generosa di foglie di menta

In una casseruola mettete l’acqua, lo zucchero e le foglie di menta, portate ad ebollizione su fiamma dolce, cuocete per 3 o 4  minuti circa poi togliete dal fuoco, coprite con una pellicola alimentare lasciate raffreddare e riponete in frigorifero in infusione per almeno due ore.

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Filtrate lo sciroppo attraverso un colino. Sbucciate le pesche e frullate la polpa ,unitela allo sciroppo freddo, frullate per qualche altro minuto e versate il tutto in un recipiente ben raffreddato, mettete in freezer avendo cura di mescolare il composto ogni 20/30 minuti, per rompere il ghiaccio, fino ad ottenere la giusta consistenza.

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With love

Pippi

Cuore rosso