lunedì 14 marzo 2016

Quiche ai cavoletti, speck e nocciole - Brussels sprouts, and hazelnut quiche


quiche ai cavoletti, speck e nocciole

Riemergo lentamente da giorni convulsi in cui non ho fatto altro che togliere calcinacci, aspirare polvere fuori e dentro i mobili, strofinare pavimenti per eliminare residui di tinta, aspettare i corrieri per i mobili e gli elettrodomestici nuovi, sbarazzarmi dei cartoni da imballaggio e buttar via tutto ciò che non serve, per far spazio ad un nuovo ambiente di lavoro, spazioso, funzionale e confortevole.
La mia nuova cucina/studio. Un piccolo angolo del mio mondo.

 *** 
Molti dei non addetti ai lavori non immaginano nemmeno lontanamente che cosa accade alle case delle foodblogger quando cucinano e fotografano: assi di legno di ogni colore e misura, sfondi di metallo, pietra o marmo nascosti in ogni più recondito angolo della casa sperando non si notino troppo; tavolini di legno fatti riemergere dalle cantine dei genitori o seggioline old fashion recuperate dai cassonetti, meglio se corrosi dal tempo e proprio per questo da noi coccolati e accarezzati in ogni più piccola crepa o tinta scrostata; pannelli riflettenti dai più semplici handmade a quelli professionali, pinze, stativi, treppiedi e poi tovaglie, tovaglioli, posate e bicchieri, tazze, tegami di ogni misura che saltano fuori all'improvviso da mobili con doppio fondo, cassapanche, cesti, cassetti, e ancora fiori e rametti di menta da mantenere freschi come appena colti, carta assorbente, pennelli pinzette... insomma un vero delirio!
Scegliamo la stanza da stravolgere solo in base alla luce che vi entra dalla finestra. Per cui c'è chi è molto fortunata e allora fotografa in cucina con tutto a portata di mano, chi invece si sposta in camera da letto o nel soggiorno, chi addirittura nel bagno piuttosto che nel pianerottolo.  Tutto questo, spesso per la delizia dei vicini di casa che non sempre capiscono che cosa diavolo stiamo facendo in piedi sulla sedia o addirittura sul tavolino e mandiamo  sonoramente al diavolo il telefono che con quello squillo inaspettato ci fa scappare dalle mani quella benedetta ciliegina che sulla torta, dritta, proprio non ci vuole stare!

Ma la cosa forse che ha del fenomenale è che poi, in un lampo, allo scoccar dell'ora di cena, come per incanto ogni cosa sparisce: rassettiamo, smontiamo il set, nascondiamo le assi, laviamo e asciughiamo e rimpiattiamo le stoviglie, passiamo l'aspirapolvere per eliminare ogni prova, togliamo il grembiule, una spolverata ai vestiti, sistemiamo i capelli, e anche se le mani puzzicchiano ancora di cipolla fa niente, un velo di lucidalabbra e le mani non si noteranno.
Quando arrivano i nostri commensali, stanchi per la lunga giornata di lavoro fuori casa e, soprattutto affamati, mentre si siedono ad una tavola sempre ben apparecchiata, con un mazzolino di menta come centrotavola e si gustano  mollemente una fetta di quiche con ripieno di panna e speck, seguita  da una crocchetta vegana di quinoa ripiena di zucchine in pieno inverno nappata da maionese di soia e per finire una torta americana farcita e decorata con i fiori, ti chiedono distrattamente, come è andata la giornata? 

Tutto come al solito, amore, rispondi tu, tenendo sotto controllo il fiatone con un sorriso.

A noi Mary Poppins ci  spiccia casa!


quiche con cavoletti, speck e nocciole

Ricetta adattata da una idea trovata in questo bellissimo blog tedesco Tinastausendschoen.

Ingredienti per una tortiera da 28 cm di diametro:

Per la pasta:
200 g di farina tipo 1
1 uovo + 1 tuorlo
2 cucchiai di parmigiano reggiano, grattugiato 
100 g di burro freddo, a dadini
un pizzico di sale
una spolverata di noce moscata
Per la farcia
700 g di cavoletti di Bruxelles, da pulire
100 g di speck in una fetta spessa 1 cm
200 ml di panna fresca
4 uova
3 cucchiai di farina (la stessa utilizzata per l'impasto)
3 cucchiai di parmigiano reggiano, grattugiato
40 g di nocciole, sgusciate e tostate
un mazzetto di erba cipollina
sale e pepe

quiche con cavoletti, speck e nocciole

Procedimento

Pasta:
1) In una ciotola mescolate la farina con il parmigiano reggiano, il pizzico di sale e una macinata di noce moscata. Unite il burro freddo a dadini, con la punta delle dita, strofinate il burro con la farina in modo da ottenere un impasto pieno di briciole. Attenzione a non lavorare troppo a lungo e a scaldare il burro.
2) Unite le uova leggermente sbattute con una forchetta e impastate fino ad avere un impasto uniforme e liscio. Avvolgetelo in pellicola alimentare e tenetelo un'oretta in frigorifero.
Farcia:
1) Preriscaldate il forno a 160°
2)  Pulite i cavoletti, eliminando le foglie esterne più sciupate, con un coltellino affilato praticate un taglio a croce sulla base, lavateli molto bene.
3) Scottateli in acqua bollente salata per 5 minuti, scolateli, passateli sotto acqua fredda per fissare il colore e poi lasciateli raffreddare.
4) Tagliate la fetta di speck a dadini.
5) In una ciotola mescolate la panna con le uova leggermente sbattute, la farina setacciata, il parmigiano reggiano, l'erba cipollina tagliuzzata. Regolate di sale e pepe.

Composizione della quiche:
1) Infarinate leggermente un piano da lavoro e stendete la pasta in una sfoglia piuttosto sottile.
2) Rivestite con la pasta lo stampo da crostata, meglio se con il fondo removibile, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta.
3) Distribuite i cavoletti lessati sulla base, interi o tagliati a metà, e i dadini di speck.
4) Versate la crema di uova sui cavoletti e decorate con le nocciole tostate e tritate grossolanamente.
5) Infornate e cuocete per circa 45 minuti.

Servire tiepida o fredda.


quiche con cavoletti, speck e nocciole

Ingredients for a mold of about 28 cm diameter:

For Dought:
200 g of flour
1 egg + 1 yolk
2 tablespoon of parmesan, grated
100 g of cold butter, diced
a pinch of salt
a pinch of nutmeg, grounded

For filling:
700 g of Brussels Sprouts, 
100 g of speck, in a single slice of about 1 cm and 1/2 thick
200 ml of cream
4 eggs
3 tablespoons of flour
3 tablespoons of parmesan, grated
40 g of shelled and toasted hazelnut, coarsly grounded
a bunch of chives, washed and dried
salt and pepper

Directions

For dought:
1) In a bowl mix together flour, grated parmesan,  a pinch of salt and the nutmeg.
Add the diced cold butter and with your fingertips, rub the butter with the flour in order to obtain a crumbled mixture. Be careful not warm too much the dough with your hands,
2) Add the eggs, lightly beaten with a fork and knead rapidly until to obtain a uniform dough. Wrap it in a plastic wrap and let to rest in the refrigerator for at least 30 minutes.
For filling:
1) Preheat the oven to 160° C.
2) Rinse the sprouts off in cold water to remove any dust or dirt. Trim off the dry part of the stem at the base of the sprout, and any loose outer leaves.
3) Blanch them in a salt boiling water for about 5 minutes, drain and drop them into a bowl with iced water to stop the cooking process.
4) Cut the bacon slice into smal cubes.
5) Combine fresh cream, lightly beaten eggs, grated parmesan, chopped chives and sifted flour in a small bowl. Season to taste with salt and pepper.

 To assemble the quiche:
1) On a lightly floured surface roll out the dough into a thin sheet.
2) Coat the tart mold, (greased it if it's not nonstick) with the crust sheet and prick the bottom with a fork.
3) Arrange the blanched sprouts (if you prefer you can cut them in half) and the bacon cubes in the pastry case, pour in the eggs mixture and garnish the top with the hazelnuts.
4) Bake for about 45 minutes, until it is cooked and the filling has set.
5) Serve warm or cold.

quiche con cavoletti, speck e nocciole


Alla prossima ricetta

Pippi



16 commenti:

  1. Si vede proprio che è gustosissima, ne...prenderei ...una...fetta!! gnam gnam davvero bella e invitante! :-D

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  2. ha un aspetto splendido...
    e poi i cavoletti di bruxelles non li si usa quasi mai in nessuna preparazione!

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    1. io li adoro ma a mio marito non piacciono molto, così penso sempre a delle preparazioni che li confondano e questa è riuscita in pieno!

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  3. Lauraaa!!! Come mi hai fatto ridere! Mi ci rivedo proprio, in tutto. Nei contorsionismi per fare le foto (per quello che viene fuori, poi...), nei mobili stipati di coccini, nei nastri e pezzetti di carta salvati da ogni pacchetto perché non si sa mai che siano proprio della tinta giusta per un piatto. Tirare fuori il mondo per fare una ricetta che nel blog apparirà semplice e pulita (si spera) e poi rimettere tutto a posto e volersi solo sedere sul divano perché fa male la schiena. Ma poi ti ci vedo che, con la tua calma rasserenante, dici "tutto come sempre, amore". :-D Ma loro mica si rendono conto del tasso adrenalinico e della fatica! :-D
    Questa quiche è più bella che mai, mi andrebbe tanto di provarla...magari la faccio. Ma senza foto, perché sennò mi viene male solo al pensiero!
    Un abbraccio grande!!

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    1. Alice!! :-D è da non credere!! se ci fermiamo un attimo a pensare cosa non faremmo per seguire questa meravigliosa passione!!

      Un bacione grande grande!!

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  4. che bella questa quiche....finalmente ho così trovato la maniera di mangiare e far mangiare i cavoletti qua a casa, che non sono mai troppo apprezzati ;)
    Buonissima giornata cara

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    1. stessa cosa per me Simo, come dicevo prima a mio marito i cavoletti così non dicono niente ma in questa torta si è ricreduto ;-)

      un bacioneeeee

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  5. Che carino il tuo racconto Laura, mi hai fatto ridere di gusto...e quanto è verosimile! Io ho reso una delle stanze di casa una specie di ripostiglio per caccavelle da foodblogger e ogni volta che entro la dentro, mi riprometto di mettere a posto...mi ci vorrebbe davvero Mary Poppins! La tua quiche è stupenda, la rifarò quanto prima con gli ultimi cavoletti di Bruxelles di mio padre! Un abbraccio carissima, Mary

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    1. Hai addirittura un papà che te li coltiva??? che fortunaaaaa!!! Mary ho dovuto ristrutturare lo studio tra tante ragioni anche perché non avevo più posto dove tenere le 'caccavelle' !!! da mattiiiii!!

      un bacione
      ;-)

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  6. BELLISSIMA! la farò, io adoro i cavoletti! ma tu non fai la cottura in bianco della crosta per la quiche? ho sempre paura che la base mi resti cruda.. in genere un 10'12 minuti di precottura del guscio glieli faccio fare.. ma se mi dici che viene bene lo stesso mi fido!

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    1. Barbara mi credi se ti dico che è cotta bene?? pensa che la prima volta che ho fatto una quiche senza cottura in bianco...è stato semplicemente per un errore di distrazione, ormai il danno era fatto, la torta era in forno con tutto il liquido del ripieno, allora per ovviare al danno ho pensato di cuocerla a temperatura più bassa ed il risultato è stato ottimo, così replico ;-)

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  7. Laura....ahahahahah!!! io mi continuo a chiedere che cosa pensino i miei vicini vedendomi girare con piatti in mano!!!!
    Ma questa quiche è davvero invitante

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    1. Mila!!! si fanno di quelle risate i nostri vicini e ancora quando mi chiedono che lavoro faccio non riescono a capire di cosa io stia parlando!! ;-)

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  8. Capisco benissimo tutto quello che racconti, mentre sorrido... quello che per molti appare come una follia o una stranezza, per me si chiama divertimento creativo e fermento di stimoli! :-) Qui, queste due cose, le vedo sempre e le ritrovo con piacere, perchè fanno bene agli occhi ancor prima che al palato!

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    1. Francesca solo noi sappiamo che cosa si nasconde dietro un set ben curato, è un lavoro che si può fare solo se ne sei innamorato. Quando finisco uno shooting non vedo l'ora di rivedere le foto e sistemarle al computer ma dopo mezz'ora che sono lì, ho già voglia di tornare a 'spignattare' e a fotografare. Non se ne esce. Questo è per sempre.
      ;-)

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