domenica 26 febbraio 2012

Cinghiale in ‘dolceforte’ …Benvenuto Brunello!

Fermati. Solo un attimo.

Respira, questa aria nuova che oggi sa di primavera.

Cammina, sul prato morbido e pensa.

Pensa a com’eri un anno fa. Fragile.

Pensa a  come sei adesso. Forte.

Raccogli i pensieri così come fai con i tuoi capelli, indomabili. Tienili stretti tra le mani… sono ricordi densi come l’olio e scivolano su di te, ancora una volta, lentamente. Non gettarli via adesso, vivili e lasciati attraversare, sono parte di te.

In questi giorni si sta svolgendo un evento molto importante nel mondo del vino: l’Anteprima di Montalcino per la nuova annata di Brunello. Per questa occasione ho pensato di preparare una ricetta tipica della mia terra, la Toscana.

Il Cinghiale in dolceforte è un antico piatto maremmano dal gusto molto accentuato  e profumato dove le spezie si uniscono all’aromaticità lievemente amara del cioccolato.

Si tratta di una ricetta che risale alla fine del XVI secolo, quando si cominciò a sperimentare l’utilizzo del cacao in cucina. Infatti prima di allora, nella ricetta rinascimentale del dolceforte al posto del cioccolato si utilizzava il miele.

Il dolceforte è un condimento agrodolce che crea una magica armonia tra ingredienti molto particolari – pinoli, uvetta, canditi, zucchero, aceto e, ovviamente, cioccolato – e  viene aggiunto alla selvaggina negli ultimi minuti di cottura, giusto il tempo per far si che i sapori intensi e contrastanti si possano fondere creando un gusto decisamente raffinato.

L’abbinamento ideale è un calice di Brunello di Montalcino Riserva, con un corpo vigoroso, aromatiche speziature e trame taniche che integrano e accompagnano la struttura del piatto (grazie Chiara Giovoni ).

Questa ricetta affonda profondamente le sue radici nel territorio, dove il cinghiale è un protagonista storico, e necessita di una preparazione a fuoco lento, secondo tradizione in un tegame di coccio o in ghisa. Durante la cottura, in tutta la casa si sprigiona il profumo aromatico e intenso della carne che sobbolle piano piano. E’ una fonte di ispirazione, per noi che siamo sempre di corsa: un invito a rallentare un po’ e riscoprire i sapori antichi delle nostre terre.

Ingredienti:

1,2 kg di polpa di cinghiale

1/2 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

1 spicchio d’aglio

1/2 litro di vino rosso

1 cucchiaio di farina

brodo ( ho utilizzato del semplice brodo vegetale)

olio

sale e pepe

Per la salsa dolceforte:

100 gr cioccolata fondente

2 cucchiai di uvetta

2 cucchiai di pinoli

2 cucchiai di cedro candito

1/2 bicchiere di aceto

1 cucchiaio di zucchero

2 chiodi di garofano

2 foglie di alloro

noce moscata

Procedimento:

Questa ricetta ha bisogno di tempi lunghi prendetevela con calma. La sera prima mettete il cinghiale, tagliato a cubotti non troppo grossi, a marinare nel vino rosso con qualche grano di pepe, una foglia di alloro e un rametto di rosmarino…

Il giorno dopo in una casseruola  mettete a rosolare delicatamente in 1/2 bicchiere d’olio il trito di sedano, carota, cipolla e aglio…

Appena li vedrete appassiti aggiungete il cinghiale scolato dalla sua marinatura

facendolo rosolare ben bene e rigirandolo in modo da sigillare la carne…

poi salate, pepate e cospargete di farina…

mescolate e bagnate con un bicchiere di marinata…

e una volta che questa si sarà assorbita aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo…portando lentamente a cottura a fuoco bassissimo…

Nel frattempo preparate la salsa:

mettete l’uvetta a rinvenire in acqua calda per una decina di minuti, tagliate il cedro candito a dadini e spezzettate la foglia di alloro…

in una ciotolina raccogliete il cioccolato grattugiato grossolanamente, l’uvetta strizzata, i pinoli, il cedro a cubetti, l’alloro sbriciolato, una grattatina di noce moscata, lo zucchero, i chiodi di garofano e l’aceto, mescolate bene e lasciate riposare un paio d’ore quasi il tempo di cottura del cinghiale…

Quando il cinghiale sarà finalmente cotto

versate nel tegame la salsa dolceforte

mescolate bene facendo cuocere alcuni minuti…

Servite subito. Io ho accompagnato con della polenta gialla.

Lunghissimo questo post. Come tutti del resto… Sorriso

Quanta pazienza avete con me.

La vostra Pippi sta vivendo un momento magico.

Mi sbirluccica il cuore, lo stomaco, le gambe…..

Rimanete sempre con me.

Cuore rosso

Alla prossima

la vostra Pippi

Rosa rossa

* Devo ringraziare la Macelleria Cantarelli  di Massa che  mi ha fornito un cinghiale  maremmano di ottima qualità (0585/252284).

 

p.s. mi è stato proposto da Sabrina di Les Madeleines di Proust di partecipare con questa ricetta al suo bellissimo contest ed io lo faccio con molto piacere! Grazie Sabrina!!!

19 commenti:

  1. Ciao Pippi,
    che ricetta interessante, ho il freezer pieno di cinghiale, potrei provarci. In realtà mentre lo leggevo, mi son resa conto che forse l'ho mangiato tanti anni fa in un ristorante dalle parti di Piombino.
    Ci proverò.
    Buona domenica.
    Sabrina

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  2. anche io sono toscana ma il cinghiale al dolce forte non l'ho mai mangiato e non sapevo cosa ci fosse dentro fino a questo momento...
    bellissima spiegazione e le foto! e l'intro e la conclusione mi fanno capire che stai passando un bel momento.. :)
    un abbraccio

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  3. ho letto questo post, come una bella favola... quelle che poi però diventano realtà..una bella donna che finalmente si vede come è: bella, intraprendente, dolce, forte, con tante ricchezze e profumi dentro di lei...e tutto questo (cioè la pippi, assomiglia proprio a questo piatto, dolce e forte ricco di mille diverse spezie, profumato, bello da vedere...che si mostra con tanto gusto e grazia agli altri...( con le sue foto)..insomma incanto!
    ti abbraccio con affetto

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  4. Ciao cara laura! Una ricetta veramente particolare e mi sembra molto laboriosa! Luca ha comprato da un suo collega , che va a caccia un kg di cinghiale! Quando l'ho saputo mi si sono drizzati tutti i capelli! Non ho mai cucinato la cacciagione. Dopo due giorni ti ho visto su fb che preparavi il cinghiale in dolce forte! Naturalmente Luca mi ha detto hai visto , adesso una ricetta ce l'abbiamo, e poi è di Laura!!! Beh! Che dire del tuo post... come sempre un momento di distrazione, vuoi per la ricetta, vuoi per il racconto e naturalmente per gli scatti impeccabili!!!! Beh! adesso ti saluto e ti abbraccio! Ciao Paola!

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  5. Sabrina è una ricetta davvero preziosa e aromatica è stata molto apprezzata tra i miei commensali..soprattutto da mio fratello che è estremamente critico...quindi...dico..se è piaciuta a lui... ehhehe un bacetto!!

    Marzia in effetti sono in un periodo molto positivo per me e anche per i miei cari e credo si veda da lontano che sono felice!! :-*

    Ribes e Cannella :-) grazie!!

    Imbini pasticcini :-) grazie!!

    Ohhh Simonettaaaaaaaaa.....:-* cosa posso dire mi hai lasciato di stucco...grazie... quella donna, un pò sono anche io.... è vero, lo ammetto. mi dibatto tra tante cose ma riesco sempre a trovare uno spiraglio alla serenità !! ti abbraccio forte forte forte!! :-*

    Ciao Paola anch'io non ho molta smanicatura con la selvaggina ma ti assicuro che in realtà è una ricetta semplice solo ha bisogno di tempi lunghi tutto qui :-)
    salutami tanto tuo marito...e dai che fra pochi mesi è di nuovo estateeeeeeeeeeeeee :-*

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  6. Ciao Pippi,
    sono feliche per te che ti "sbirluccichi" tutto..sono momenti da tenere stretti stretti e goderseli fino in fondo!! Il tuo post mi è piaciuto moltissimo per tutto: ricetta, foto e allegria!!

    a presto

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  7. Questa non è una ricetta è un capolavoro... lo sò che lo dico spesso a te ma che ci posso fare se sei un'artista???? Baciii

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  8. Alta classe nella cucina, nella descrizione e nelle foto! Chapeau. Buona domenica!

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  9. Bella la mia Pippi!! Sono contentissima che questo sia per te un momento positivo e si vede da tutto quello che combini!!! Questa ricetta è super e davvero molto gustosa!!! Le foto è inutile ripetermi, sono meravigliose!!! Un bacione cara!!
    P.S. Non dovevi venire a Roma? Guarda che ti aspetto per il caffè!!!

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  10. oh ma che delizia!! Devo cercare un cinghiale che si immoli per questa ricetta!

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  11. quanto mi piace come scrivi... non so se tra i tui mille progetti c'è anche un libro... io lo leggerei moooolto volentieri!!!!

    Il cinghiale così non l'ho mai mangiato ci credi???? Il Brunello è diventato parte della mia famiglia tanto tempo fa. I nonni di mio cognato avevano le vigne e lo producevano. A casa sua e ormai anche a casa mia bevano solo Brunello o Rosso di Montalcino!!!!

    Un bacio splendore!!! :*** giulia

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  12. Che bello sapere di persone piene di energia, solarità, entusiasmo, gioia di vivere....è bello soprattutto constatare che te ne rendi conto e che apprezzi il tutto con felicità. Bello Pippi! bello veramente! auguro a questo tuo stato lunghi lunghi lunghissimi giorni da vivere con passione e con tutte le tue passioni! ciaoooo! ann...a.

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  13. CHe bella ricetta per il cinghiale!!! E' la prima volta che commento sul tuo blog, ma ti leggo da parecchio e volevo farti i complimenti: è un blog ricco di spunti e di ricette interessanti (oltre alle foto splendide)

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  14. Questa ricetta sembra davvero godibilissima!!!!!! Complimenti di cuore! Se ti va passa a trovarmi! A presto

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  15. Fotografa, poeta, foodblogger...
    quali altre sorprese nascondi?

    ciao
    Marco

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  16. Milla grazie tesoro è bello poter condividere le cose belle con voi! :-)

    Ely... heheh grazieeeeee!!! :-*

    Fabiana grazie ! :-*

    Patrizia certamente appena riuscirò a venire a Roma ce ne andiamo a prendere un caffè e una bella chiacchierata.... :-*

    PolaM :-) è buonissimo....

    Giuliaaaaaaa!!! <3 un libro?? magariiiiiiii !! :-) un abbraccio fortissimo cara...e sei per caso a Taste???

    Ann...a :-* grazie cara.... sto bene e spero che tu stia presto meglio ti abbraccio forte!!! :-*

    Andrea grazie per esserti presentato nella mia casetta :-) spero di ritrovarti presto ! :-)

    Diana grazieeee ! certo passerò ! :-)

    Marco :-) :-) ci provo.... me ne inventerò qualcuna in più ;-)

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  17. Ma quanto sei brava! Chapeau.
    Ciao Alessio Lestat Bongiorni

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