domenica 11 marzo 2012

Pappardelle sul cinghiale e …la Toscana nel piatto!

E’ un periodo magico, ve lo racconto ogni volta.

E questo blog, che è me, mi aiuta a vivere questa magia ogni giorno con un briciolo di consapevolezza in più.

E badate bene, non parlo di numeri, di visite, commenti o di riscontri vari. Parlo di quello che è dentro me, di quello che trovo negli occhi delle persone che incontro, nelle parole di chi mi scrive, nel sorriso di chi mi sta accanto, parlo di quello che dal cuore esce attraverso gli occhi.

Parlo di tutti quei piccoli passi per scoprire ciò che sono e dove mi sento che vorrei andare.

Ma anche dove mi sento vorrei restare…per esempio…in ….Toscana???

Occhiolino

A questo proposito vi presento una bellissima iniziativa di Gente del Fud e Donne sul Web che hanno pensato di mettere in evidenza l’importanza imprescindibile della tradizione locale e regionale nella cucina italiana:

20 blogger per 20 regioni: le grandi paste regionali con Gente del FUD e Donne sul Web!

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Trovo questa idea fantastica perché se ci pensate bene, la sofisticata e accuratissima cucina dei grandi chefs, parte sempre da lì, dalla tradizione, e anche se a volte si libra sempre più in alto facendo bellissimi voli pindarici….è poi sempre lì che torna e si tuffa: nella tradizione.

La Toscana come ogni regione della nostra bella penisola ha una storia culinaria ricca e variegata. Ma ho scelto questo piatto soprattutto perché anche oggi, quando a casa mia si prepara il ragù di cinghiale è subito festa, si chiamano in radunata amici o familiari e si condivide insieme. Troppo importante nella sua semplicità per essere mangiato in pochi.

Ecco, è questo, per me il suo valore aggiunto. Le pappardelle sul cinghiale significano festa, convivialità, poi basta un buon vino, una crostata fatta in casa e il gioco è fatto!

Ingredienti:

500 gr di polpa di cinghiale maremmano

500 gr pappardelle

1 carota

1 gambo di sedano

1 spicchio d’aglio

1/2 cipolla

alloro e rosmarino

pepe in grani

400 gr di pomodori pelati

una puntina di concentrato di pomodoro

brodo vegetale o di carne

1/2 litro di vino rosso

1/2 bicchiere di aceto di vino rosso

sale pepe

Procedimento:

La sera precedente preparate il cinghiale per la marinatura: tagliatelo a cubetti piuttosto piccoli e metteteli in una ciotola con il vino, l'aceto, un rametto di rosmarino, la foglia di alloro, il sale e tutti gli odori tagliati a fettine sottili. Sigillate e tenete in frigorifero.


Il giorno seguente scolate la carne dalla marinata e mettetela in una casseruola adatta per le lunghe cotture e fatela rosolare in modo da tirar fuori tutta l'acqua che poi eliminerete.

Tenete da parte la carne e nella stessa casseruola fate rosolare in 1/2 bicchiere d'olio (ma anche meno) gli odori della marinata anche questi opportunamente scolati.

Quando saranno ben appassiti aggiungete di nuovo il cinghiale e fate insaporire bene

bagnate con un bicchiere di marinata e fate evaporare. ..

Poi aggiungete i pomodori pelati, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere dolcemente aggiungendo se necessario qualche goccino di brodo caldo.

Ci vogliono un paio d'ore…. ma ne vale la pena….vero?

Ho scelto delle pappardelle artigianali con germe di grano che trattengono il sugo perfettamente…

Fatele lessare in acqua bollente salata e conditele generosamente con il ragù.

Vorrei ringraziare Donne sul Web nella persona di Simonetta Nepi per la stima che mi ha dimostrato e la bella opportunità che mi ha offerto.

Ringrazio Gente del Fud che mi ha ‘raccolto’ e mi tiene stretta a sé rispettando i miei tempi e mai dimenticandosi di me.

Alla prossima

la vostra

Pippi

Rosa rossa

14 commenti:

  1. dovremmo tutti custodire caramente le nostre ricette tradizionali per tramandarle ai nostri figli affinchè non vada perso il patrimonio importante della nostra cucina!
    e questo ragù di cinghiale è supergustoso...davvero un piatto da condividere con i cari la domenica!
    abbracci

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  2. Adoro il cinghiale, lo lego sempre alla gita domenicale nella vicina Toscana, e sento già una nota di malinconia per questo inverno che sta terminando, freddo sicuramente ma con la gioia di potersi riscaldare con questi cibi.
    Ciao, Sara

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  3. Solo una cosa:
    Ricetta fenomenale!
    Hai reso perfettamente l'idea della regione e del pranzo della domenica, bravissima!
    Baci
    Sara

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  4. La novità è come la passione, la divori in un boccone. La tradizione è come l'amore, ti segue nel tempo ed in ogni ingrediente trovi qualcosa da ricordare, la pietanza è ancora più buona perchè è un rimescolare di buoni ingredienti e saporiti ricordi.ann...a.

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  5. Questa tua proposta di oggi è meravigliosa cara Pippi. Nulla (come sempre del resto) è lasciato al caso. Approvo la scelta delle pappardelle artigianali, sono buone solo a vedersi!
    I miei complimenti come sempre! Un abbraccio, B.

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  6. spettacolari queste tagliatelle! Non potevano che scegliere te ;)

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  7. Abbiamo alcuni amici cacciatori che ogni tanto organizzano delle cene con le loro "prede"! Ogni volta è una festa, siamo in tanti e ci gustiamo delle prelibatezze cucinate solitamente dalle mamme/nonne che creano dei sapori unici!!!!
    Bellissimo piatto, bellissima la pappardella arrotolata!!!
    Un bacione tesorino!!!! :****

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  8. Pippi grazie a te per aver regalato questa bellissima ricetta e l'atmosfera conviviale che suggerisce.
    Ti do un abbraccio fortissimo !
    Simonetta

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  9. Donaflor hai proprio ragione :-) è un patrimonio culturale ed emotivo troppo importante! :-)

    Sara ogni stagione ha i suoi 'must' certamente l'inverno ha anche un lato positivo se penso a questo e molti altri 'confort food'! :-)

    Sara grazieeeeeee!! :-)

    Ann...a :-)la tradizione è tutto è un'ancora di salvezza da cui ti puoi anche allontanare un pò ma dove sempre ritorni :-*

    Ciao Benedetta! si si approvo anch'io le belle pappardelle ruvide con un sugo dalla forte personalità! :-) ti abbracciooo

    Ciao Giuliaaaa!!! fatti regalare un pò di cinghiale e provalaaaa!! :-*

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  10. Come al solito foto stupende, questo blog è una miniera di ricette interessanti!

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  11. Andrea!!! :-) grazie davvero!!

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  12. avevo letto di questa iniziativa
    il tuo piatto è una grande golosità della cucina toscana, vado pazzo per il sugo di cinghiale :P
    buona settimana

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  13. Ho il congelatore pieno di cinghiale e capriolo. In famiglia c'è chi lo caccia, seguendo tutte le regole, RIGOROSAMENTE.
    Lo amo tanto e non lo mangio solo d'inverno. Ad esempio da noi a Zattaglia, in un paese vicino a Brisighella, in luglio c'è una sagra del cinghiale molto rinomata.
    E comunque rimane un piatto tipico dell'appennino. Quindi cinghiale tot i dè.
    :))
    Bellissime e buonissime le tue pappardelle Laura.
    Sei una fotografa fantastica. Son certa che riusciresti a rendere fotogenica anche me che in foto sembro sempre un'altra..:))
    Un abbraccio.

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