venerdì 2 dicembre 2011

La Fagiolina del Trasimeno

Seduta sul taxi fermo al semaforo, li vede attraversare dall’altra parte del grande viale.

Ingobbita dagli anni, stretta nel suo cappottino marrone e nella sciarpa a righe, con una mano trascina il piccolo trolley con la spesa. Lui le è vicino. Il busto dritto e il cappello di lana blu calato fin sopra le orecchie. Solo l’incedere leggermente claudicante tradisce la sua età. Procedono lenti, con passi timidi. Il viale è immenso e non finisce più. Uno di fianco all’altro. Vicini, mano nella mano come a sorreggersi a vicenda.

Li ha amati nell’istante esatto in cui li ha scorti attraverso il finestrino del taxi. Avrebbe voluto toccarli, respirarli, abbracciarli. Due vite incrociate per caso. Un amore, pietoso e complice, da invidiare.

Qualche settimana fa sono stata in Umbria e per caso ho ‘incontrato’ la Fagiolina del Trasimeno di cui ignoravo l’esistenza.

E’ un legume piccolissimo, che veniva coltivato dagli Etruschi e poi dai Romani nell’Etruria e in tutto il bacino del lago Trasimeno.

E’ una varietà che purtroppo nella metà del secolo scorso ha rischiato di estinguersi. Grazie ad alcuni giovani agricoltori in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia si è riusciti a recuperarla e renderla di nuovo disponibile per il piacere di gustarla in tutta la sua semplicità.

Questa di oggi è una non ricetta. Ve la voglio proporre così come l’ho mangiata in un bel ristorante di Corciano (PG): semplicemente lessata e accompagnata da un buon pane abbrustolito e da un olio  di qualità.

Ingredienti:

250 gr di fagiolina del Trasimeno

2 rametti di rosmarino

1 scalogno

olio extravergine

sale e pepe

pane casereccio

Procedimento:

Per prima cosa sciacquate la fagiolina sotto acqua corrente. Riempite una casseruola di acqua fredda i rametti di rosmarino e lo scalogno. Versateci i legumi e mettete sul fuoco facendo sobbollire piano piano per circa 30/40 minuti.

Una volta raggiunta la giusta cottura, scolate i legumi e aggiustateli di sale, pepe e un buon olio extravergine d’oliva non troppo aggressivo perchè il sapore di questo legume è molto delicato e si sposa bene con il profumo del rosmarino.

Tagliate delle fette di pane cotto a legna, meglio se integrale o semintegrale

e fatele abbrustolire sotto il grill del forno

Ricopritele con una cucchiaiata generosa di fagiolina tiepida 

un bel filo di olio a completare…… e ….

buon appetito!

Ogni tanto pranzare con una fetta di pane e legumi non fa altro che  migliorare il buon umore. Accompagnatela con un sorso di buon vino e godetevi la vita anche in questi piccoli gesti.

Alla prossima

la vostra

Pippi

Occhiolino

17 commenti:

  1. Pippi complimenti sinceri: questo excursus sulla fagiolina è spettacolare. Dalle foto al racconto. Bravissima!!!! Un saluto e buon weekend
    simona

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  2. Tutto così meraviglioso, semplicemente.

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  3. Mai bruschetta è stata così elegante, poetica, amorevole e carezzevole per occhi e palato. Con te anche una buccia di patata diverrebbe una dea ;-)

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  4. che immagine poetica!

    ma sai che neppure io la conosco la fagiolina del trasimeno? me la procuro a pasqua in umbria eh eh

    ps bello il nuovo banner!

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  5. Io mi ci sono imbattuta qualche settimana fa.
    In realtà non è che mi ci sia proprio imbattuta, anzi, era l'ingrediente previsto in una ricetta scelta da un cliente e mi sono ricordata di averne letto in una scheda di GDF di Jajo, così mi sono messa a caccia.
    In tutta Genova è stato possibile reperirla in un unico esercizio alla cifra di 14 euro per un sacchetto di mezzo kilo!!!!
    Decisamente esclusivi!!!!
    In compenso erano ottimi ed i clienti hanno degustato il piatto fino all'ultimo preziosissimo fagiolino!!!

    Un saluto, Fabi

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  6. Simona grazie buon we a te!! :-)

    Ribes e Cannella :-) grazie cara un abbraccio!

    Letiziando ;-) sei sempre adorabile grazie!

    Gio è una scoperta... :-)

    Fabiana si è un pò caruccia in effetti..... l'ho pagata 6 euro per 250 gr :-)

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  7. Che meraviglia leggere i tuoi post...mi arricchiscono sempre un sacco! Non parliamo delle foto...potrei ammirarle per ore intere!!!!!! Complimenti sincerissimi ;.)

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  8. Che buoni i legumi!
    Secondo te potrò comprarla a Corciano? Non e che mi dici il nome del ristorante? Grazie!

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  9. Le foto mi hanno completamente catturata.

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  10. Ciao Pippi! Questo post è di una delicatezza unica come delicata è la storia che ci hai raccontato...La fagiolina anche con la sua semplicità mi ha incantato per non parlare poi delle tue foto che come sempre mi procurano emozioni! Brava come sempre...Buon fine settimana cara!

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  11. ops non la conosco la fagiolina del trasimeno... pero' grazie per avermela fatta conoscere tu:-) baci

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  12. Ciao Laura!! Sei un mito! La ricetta è molto gustosa e appropriata per la stagione! Le foto sono meravigliose, ogni giorno apro il tuo blog e spero sempre di trovare 1 lavoro nuovo! Complimenti e un grande abbraccio!! Una carezza a Leopoldo dai miei due angieli!!! A presto!Paola!

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  13. A volte le cose semplici sono le migliori...

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  14. questa però te la copio. pari pari, senza tocco personale, che a volte le ricette vanno lasciate così come sono :)

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  15. Deborah grazie .... sono felice ti piacciano...ci metto il cuore a volte troppo ;-) un abbraccio!

    Paprika il ristorante è il Cornaletto a Corciano si trova sulla strada che porta alla GranCasa :-) ciaooo

    Barbara!!! :-*

    Patrizia :-* buon we anche a te io da ieri sono di nuovo zia e la cosa mi rende strafelice!! un abbraccio!!!!

    Ombretta eravamo in due...ora ti tocca cercarla hehehe ciaooo

    Paola ciaoooo!!! tu sei troppo buona con me!! :-) ti aspetto a massa!!! ;-)

    PaolaM...quanto hai ragione... :-)

    .B. hehe grazie!!!

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  16. Queste sono scene degne dei migliori film d'amore, anzi di più perchè reali!!!!
    Anch'io sono stata a Corciano e dintorni quest'estate e....sono tornata con la fagiolina ovviamente!DEvo ancora cucinarla però.Pian piano...
    Bacione bella

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  17. Bella e semplice la ricetta, meravigliose le foto! Brava davvero!

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