lunedì 9 agosto 2010

Spiedini di pollo piccanti di Csaba

Ogni giorno per andare in ufficio percorro sempre la stessa strada, vedo le stesse case con i loro giardini, gli stessi bambini che aspettano lo scuolabus, le stesse donne ferme a chiacchierare davanti al piccolo negozio di alimentari. Passo sempre sotto lo stesso ponte e quando capita che il treno sfrecci sopra la mia testa, esprimo sempre lo stesso desiderio che poi non si avvera mai e quindi il giorno dopo ricomincio da capo. Poi giù per la strada che costeggia la ferrovia, sulla sinistra c’è una casetta che si distingue tra le altre, sembra uscita da una rivista francese, mi affascina e ogni volta che passo lì davanti, rallento perchè guardarla riempie piacevolmente i miei occhi, cerco di immaginare chi possa abitarla perchè in realtà, non ho mai visto nessuno in quel bel giardino curato e pieno di cose graziose dal sapore provenzale……..

…poi c’è lei……..sì, non so chi sia……lei con quel suo sari

SARI INDIANO

(foto presa da qui nel blog di Alina: “Il giardino di Opalflower”)

ogni volta di un colore differente, le sue ciabattine infradito, i suoi capelli neri, lunghi, legati in una coda perfetta, i suoi occhi scuri che sorridono naturalmente….lei che non conosco, che è così diversa e quasi incongruente in questo paesaggio, lei che cammina con passo deciso ma leggero, con una grazia che forse solo le donne indiane hanno….una grazia che attira lo sguardo ….vorrei fermarla, parlarle, fotografarla…mi piacerebbe fermare in uno scatto quel sorriso sottile che anima i suoi occhi e il suo viso mentre ci incrociamo…io in macchina lei a piedi, rallento, la guardo, lei mi guarda e inspiegabilmente ci salutiamo, con un impercettibile cenno del capo quasi divertite per questa strana alchimia …….devo solo trovare il coraggio ……… :-)

La ricetta non c’entra molto con questi pensieri se non per il fatto che ha qualcosa di ‘esotico’ visto l’utilizzo dei semi di sesamo e della paprika forte :-)

E’ un’altra ricetta tratta dal libro di Csaba.

Ingredienti per 8 persone

1.5 kg di petto di pollo igà tagliato a fette

150 ml di olio evo

1 spicchio d’aglio sbucciato

1 limone spremuto

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di pepe nero

1 peperoncino sbriciolato

1 cucchiaino di paprika forte

ina manciata di semi di sesamo

spiedini di legno

Procedimento:

1) tagliate le fette di pollo a strisce eliminando le parti dure

2) preparate al marinata facendo scaldare afiamma bassa per due minuti l’olio in un pentolino con lo spicchio d’aglio sbucciato, deve solo intiepidirsi e aromatizzarsi.

3) trasferite l’olio aromatizzato in una ciotola capiente (eliminate l’aglio) aggiungete il succo del limone, il sale, il pepe, il peperoncino sbriciolato, i semi di sesamo e la paprica mescolate con cura

4) aggiungete nella marinata i filetti di pollo, coprite con pellicola e riponeteli in frigorifero almeno due ore

5) trascorso il tempo necessario per la marinatura scolate i filetti di pollo dall’olio e infilzateli negli spiedini di legno, tre o quattro filetti per spiedino, cercando di attorcigliarli.

6) scaldate la griglia leggermente unta con carta da cucina e cuocete una decina di minuti rigirandoli di tanto in tanto

Piace anche ai bambini che finalmente si divertono a mangiare il pollo con le mani, parola di Pippi ! :-)

Accompagnateli con una insalatina di valeriana e un buon vino :-)

…… stavo riflettendo che mi piacerebbe proprio indossare un sari…….

:-)

Namaste!

dalla vostra

orientaleggiante Pippi!!!!

;-)

ps: Patrizia, questo potrebbe essere un velocissimo secondo…. non c’è bisogno di essere supercuochi per realizzarlo e potresti accompagnarlo a quel cous cous che ho pubblicato qui :-)

Forza e coraggio che cuochi non si nasce…..si diventaaaaaaaaa!!!!

:-D

26 commenti:

  1. Buongiorno...
    Ciao Pippi!!Che delizia questi spiedini orientaleggianti!!Adoro le spezie abbinate al pollo, devono essere davvero saporiti!!Buona settimana baci baci

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  2. cara Laura, capisco perfettamente l'alchimia di cui parli.
    Probabilmente lei pensa la stessa cosa di te e dei tuoi occhi sorridenti.
    Perchè non la fermi e prendete un tè insieme? Così soddisferai la tua curiosità e chissà quante cose belle scoprirai del suo mondo e della sua terra.
    A te non si può dire di no.
    Oppure a ottobre la fermiamo insieme.
    Eh eh
    Ottima ricetta e foto splendide. Sei pronta per un libro.
    Anna

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  3. Deliziosi questi spiedini, hanno veramente un che di esotico, super le foto. Complimenti, ciao Simona e Claudia

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  4. Che bella la magia che hai raccontato; le alchimie, vanno colte al volo, alambicco alla mano ed un cucchiaio di sana follia!

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  5. Chissà, magari prima non vi fermiate a parlare e riuscirai a realizzare questi che per adesso sono solo pensieri.
    Ehi, ma sono prorpio necessari tutti questi primi piani degli spiedini? M'hai fatto venire fame!

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  6. Anch'io faccio degli spiedini golosi messi a marinare!!!
    PIppi, proverò presto questi....mi piace l'idea della paprica, da buona calabrese ehehehe

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  7. Il modo in cui descrivi la donna indiana è quello che emanano anche le pagine del libro che sto leggendo adesso, si Vikram Seth, e si, sono d'accordo con quella particolare grazia di cui parli...

    Buona giornata (ah, non volevo essere spootizzante dopo tutto ciò, ma gli spiedini sono da sballo :))

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  8. I tuoi post cara Pippi sono sempre così belli..........
    Non amiamo noi molto il piccante, ma vorrei provare a farli, ridimensionando le dosi delle spezie...
    E poi una curiosità: ma quella teglia-griglia di cui parli (quella che hai usato anche per la frittata del rotolo...o sbaglio?)...va sul fuoco..ed anche in forno?
    Com'è esattamente?
    bacioni cara

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  9. Bellissime come sempre le tue foto di questi spiedini semplici e certamente buoni. Che dire della storia, significativa di una mente occidentale, che pensa sempre prima di agire e che di conseguenza agisce poco o niente e quando si tratta di essere spontanei ci crea sempre problemi inesistenti. Gli indiani sono molto socievoli, anche troppo per i miei gusti, quindi lei sara' di certo aperta a chiacchierare e se poi le dici che vorresti fotografarla... ancora meglio. Che buffo per me leggere queste cose e capire che cio' che attrae non e' la persona in se' ma cio' che rappresenta di sconosciuto e di immaginativo romantico.
    Scusa per le mie lungaggini ma io ci vivo in mezzo e non guardo di certo il sari che per dirla tutta e' davvero difficilissimo da portare bene per un'occidentale, anzi no direi impossibile.
    Ciao!

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  10. De délicieuses brochettes de poulet.
    j'aime beaucoup.
    Bonne semaine et à bientôt.

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  11. Ciao Pippi!!!Le tue foto sono davvero superissime!!!E che bella ricetta!Mi piace un sacco!E chissòà che non la proponga a cena stasera :DDD

    Un bacio!

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  12. Secondo me lo trovi il coraggio per fermarla, e vedrai che alla fine farete una cooking session italo-indiana;)
    Bacio!

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  13. Meggy buona settimana anche a te!!! gli spiedini sono deliziosi! :-)

    Annina!!! sto prendendo coraggio...ma non l'ho vista stamattina..... :-( a ottobre spero di presentartela hehehe
    libro??? hehehehe
    un bacio mattarella di una amica che non sei altro! :-)

    Simona e Claudia grazie a tutte e due per i bei complimenti :-) le foto stanno migliorando me ne rendo conto anch'io..man mano che prendo confidenza con la mia reflex.... :-) ci vuole impegno e tanta voglia di scattare!! ehehhe

    Reb hai ragione non devo starci tanto a pensare eheheh :-)

    Tania....lo vedi lo spiedino in alto.........quel morso...non ho resistito mentre fotografavoooo!!! hehehee

    Francesca la paprika ci sta divinamente! :-)

    ciboulette: hmmm devo cercare questo libro di cui parli..... in questo momento sto finendo 'la maga delle spezie' ed è veramente un libro speciale :-)

    Simo la griglia è semplicemente fenomenale può andare anche in forno e cuoce tutto delicatamente senza aggredire gli alimenti, in modo uniforme :-) la marca è Risolì.

    Chamki hai ragione sai, quando parli della mente occidentale...a volte ci sentiamo un pò stretti dentro tutti questi problemi che ci creiamo ancora prima di 'agire'. Certamente la figura di questa ragazza indiana ha un che di fiabesco e romantico...se poi la vedi calata in un contesto così....italiano hehehe ma al di là del sari.... la cosa che mi 'cattura' di lei..è il suo sguardo che ha veramente qualcosa di profondo e calamitante non so come spiegare :-)
    tu dici che non è comodo il sari??? :-( peccato mi è crollato un mito ...stavo già cercando di capire dove poterne acquistare uno in zona...... un abbraccio! :-)

    Nadji: merci beaucoup!!! a bientot!

    unazebrapois: ottima per una cenetta stuzzicante! :-)

    Elga magariiiiiiii!!! ehheheeh

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  14. bellissima ricetta e foto deliziose. Da provare senza dubbio. Bacioni

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  15. Che bel vestitino nuovo, Laura! Molto rustico:))
    Vedrai, che avrai corraggio un giorno e la fermerai e la parlerai:))
    Un bacione

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  16. Pippi il sari certamente non e' comodo! e poi e' difficilissimo acconciarselo addosso perche' e' fatto da una striscia di stoffa tra i cinque e sei metri che si aggancia ad una sottogonna che deve essere legata alla vita ben bene con un cordoncino. Certo noi occidentali subito cambieremmo la primitiva sottogonna e faremmo in modo di fissare il sari per non doverlo avvolgere e arricciare sulla pancia ogni volta che si indossa. Ma allora che sari sarebbe? E poi per non avere peli sulla lingua ti devo anche dire che una donna occidentale col sari e' ridicola a meno che non sia scura [le bionde proprio no] e talmente innocente da portarlo con grazia, ecco perche' nel mio primo commento ho detto impossibile. Cio' non toglie che poi ognuno fa quel che vuole infatti le donne indiane ricche si vestono all'occidentale e quelle della classe media vestono il salwar kameez mentre i sari li vedi indossati da attrici ma solo quando devono fare le foto o se vanno ai party pubblici, per il matrimonio e dulcis in fundo dalle donne delle pulizie o comunque da quella classe lavoratrice che qui e' ancora chiamata servant. . . vedessi le donne che spaccano le pietre ai lati delle strade vestite col sari e ti passerebbe la voglia di associare il sari a qualcosa di fascinoso. Il sari e' simbolico dell'India e vogliono mantenere questa tradizione .. . basta basta che sto prendendo troppo spazio. Ciao!

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  17. Colombina : grazie!! :-)

    Oxana: ti piace davvero il mio nuovo look?? ehhehegrazie!

    Chamki tu non prendi mai troppo spazio!!! mi piace questo scambio di 'informazioni' e impressioni con te!!! :-) si ho visto su internet che è davvero complicatissimo riuscire ad avvolgersi nel sari :-) comunque la ragazza in questione spesso porta dei pantaloni con una tunichetta o altre volte una sorta di corpetto con scollo rotondo e maniche corte e sopra una sciarpa sempre dello stesso tessuto.... :-)
    il tuo 'sguardo' disincantato mi è utile per capire un mondo che è così lontano dal mio...... :-)
    un bacioneeeee!

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  18. Lo vedo bene, questo pollo! Tra l'altro l'ho visto in una delle trasmissioni di Csaba, facile e veloce!
    Se ci riesci ad indossare il sari, ce lo farai vedere, vero?..
    UN bacione

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  19. Mia bella Pippi!!!ma che bello che è questo bloggettino!L'hai reso una bijou!Poi, avendo avuto la fotuna di conoscerti posso dire che quella ragazza indiana è già stata catturata dal tuo sorriso che riscalda.Fatti avanti!
    Piatto perfetto, ma che te lo dico a fare.Un bacione gioia!

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  20. si si, devi trovarlo quel coraggio!! ciao!! la ricetta te la acchiappo! gnam!

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  21. E già...una strana alchimia! La stessa che mi fa pensare che sei una persona straordinaria...
    Doriana

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  22. Buonissimi questi spiedini, visti e presi!

    ps: trova il coraggio e conoscetevi, non c'è niente che arricchisca lo spirito come nuove amicizie!

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  23. Namastè Laura,
    condivido appieno il tuo pensiero riguardo la gente indiana.Uomini e donne hanno degli sguardi, capelli e carnagione stupendi.Se non l'hai già fatto devi leggere Shantaran e se vuoi guarda le mie foto su fb fatte in India. E' un posto magico ma tristissimo, la miseria si tocca con mano ovunque,ricordo l'impressione quando atterrai a N.Dhely usciti dall'aereoporto sembrava di esser tornati indietro di 50 anni (e non esagero).Migliaia di persone, merci,animali, polvere vecchie 1100 Fiat e Morris come taxi, camion vetusti,vecchie vespe e Ape. risciò e odori incredibili. Un posto da vedere un paese in cui molti restano a dare il loro contributo vedi D. lapierre. Tienimi aggiornato quando riuscirai a conoscerla. Bello il tuo blog un abbraccio Domenico

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  24. Pippi, ho visto che hai inserito una foto con le ragazze indiane, ma c'era anche prima? ecco quelli sono i salwar kameez non sari! anche io mi vesto quasi sempre cosi e lo trovo molto comodo, e anche in Italia mi sono vestita cosi e mi sono sentita a mio agio senza troppo distinguermi [che proprio non mi piace]. Un bacione.

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  25. Giulia...prima lo devo trovare...heheheh facciamo la versione Pippi chef in india? eheheh un bacione!!

    Saretta bella della Pippi!!!! se tu fossi qui in questo momento ti stripizzerei un pochino!!! ehehehe un bacio!!!

    Balubina: ok lo farò senz'altro appena la rivedo!!! :-)

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  26. Doriana!!! :-) sei un vero tesoro...grazie! :-*

    Milla sono pienamente d'accordo con te, vedrai che presto avremo un'amica in più! :-)

    Domenico grazie per questo commento :-) dietro il fascino fiabesco di un mondo così lontano c'è purtroppo sempre una realtà cruda e dura, fatta di dolore e povertà. grazie per essere passato di qua a presto :-)

    Chamki: :-) io adoro questi abiti....questi sono decisamente più 'casual' se così li si può definire :-)
    un bacio!

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