lunedì 21 settembre 2015

Tartellette ‘furbe’ al miele d’arancio

tartellette con feta pere e miele d'arancio

L’autunno è arrivato, un paio di giorni e sarà qui. Nel cielo di oggi, di un azzurro profondo, il sole rende l’aria ancora dolce e calda tanto da poter lavorare l’orto con tranquillità e piacevolezza. Presto si trasformerà in un orto invernale dove le piante di pomodoro, melanzana e i verdi fagiolini lasceranno spazio alle lunghe foglie di cavolo nero e alle verze per farne minestre fumanti, ai finocchi da brasare con miele e succo d’arancia e al radicchio rosso da condire in una ciotola con le pareti strofinate di aglio fresco. La pergola del kiwi promette un buon raccolto quest’anno, piena com’è di frutti che penzolano seminascosti tra le foglie dei rami intrecciati e poi c’è il piccolo melo che, nonostante le sue dimensioni ridotte, ogni anno ci stupisce con i suoi esili rami piegati, in una sorta di inchino, sotto il carico di tutte quelle mele striate di rosso che farciranno torte e crostate.

Non penso mai che sia la fine di qualcosa, piuttosto l’inizio di un nuovo ciclo che porterà sensazioni fatte di colori e profumi diversi e non solo sulla mia tavola.

Per dare il benvenuto all’autunno ho scelto una ricetta facile che mescola alcuni dei sapori che sono nelle mie corde: frutta fresca, frutta secca, formaggio di capra e miele, tanto miele, il tutto racchiuso in una ‘pasta’ che in realtà non è ciò che sembra. Mi raccomando, non fidiamoci mai delle apparenze perché scendere un po’ più in profondità potrebbe farci scoprire cose sorprendenti. Torno subito

Goat cheese, pear and honey tartellette

 

  Con l’occasione approfitto per parlarvi anche di questo bel romanzo, La Custode del miele e delle api, (edito da Garzanti ) appena uscito in libreria che ho finito di leggere proprio ieri. L’autrice, Cristina Caboni, è una apicultrice che vive con la sua famiglia in Sardegna, terra dove ha ambientato la storia, avvincente e piena di magia, di Angelica, la protagonista.

Angelica è una giovane donna tormentata e infelice che ha trascorso  gli ultimi anni errando con il suo camper da un paese all’altro, come consulente apicultrice ma,  in realtà, fuggendo da se stessa. Angelica ha un dono unico e raro e  il richiamo del suo passato, il ricordo della sua terra, degli anni felici trascorsi con Jaja, diventa così potente e salvifico che lascia tutto e torna. E torna proprio in quella casa dai muri bianchi, in quell’isola dove terra, mare e cielo si spalmano l’uno nell’altro, torna in quel mondo magico, fatto di condivisione, di leggende, di api e di miele, in cui aveva vissuto da bambina facendo tesoro degli insegnamenti dell’anziana Jaja.

E’ la storia di una rinascita e di una presa di coscienza. La narrazione è melodiosa e carezzevole, ci si lascia trasportare dal turbinio di emozioni sensoriali che investe la protagonista fin da quando era bambina e che, forse, in molti abbiamo perduto o di cui non ci ricordiamo più.

Ogni capitolo è introdotto da una breve descrizione di un particolare tipo di miele. Leggendole non puoi che predisporti con animo leggero e purificato alla lettura e, in senso più ampio, alla vita.

Per voi oggi ho scelto il miele di arancio, perché, come dice l’autrice, ‘guida i gesti del cuore alla felicità’.

Goat cheese, pear and honey tartellette

Buona lettura!

Goat cheese, pear and honey tartellette

Ingredienti per 6 tartellette quadrate di cm 10x10

per la pasta sfoglia ‘furba’ (ricetta presa dal blog Profumo di Lievito di Adriano ):

250 g di farina 0

250 g di formaggio spalmabile (io ne ho usato un caprino)

160 g di burro

una presa di sale

1 uovo

per la farcia:

2 pere mature ma ben sode

200 g di feta

40 g di nocciole sgusciate

miele di arancio

germogli freschi

Goat cheese, pear and honey tartellette

Naturalmente ci sono due procedimenti, uno a mano e uno con il robot. Io ho utilizzato il robot mettendo la farina setacciata e un pizzico di sale, il burro a pezzetti e il formaggio. Ho azionato per alcuni secondi fino ad avere un composto sbriciolato. Se il vostro metodo sarà invece a mano vi consiglio di utilizzare comunque una ciotola capiente dove metterete farina e sale e poi il burro e il formaggio, lavorateli con una forchetta in modo da non scaldare l’impasto che dovrà rimanere pieno di briciole e pezzi di burro.

Stendete su un piano di lavoro un foglio di pellicola alimentare,versateci sopra le briciole e compattatele aiutandovi con la pellicola, cercando di dare una forma rettangolare all’impasto. Richiudete il panetto con la pellicola e mettetelo in frigorifero, nella parte più fredda, per una notte o per una decina di ore. Il giorno dopo lasciate il panetto a temperatura ambiente per il tempo che basta a farlo ammorbidire leggermente.

A questo punto, su una spianatoia infarinata, stendete il panetto con il mattarello, giusto per allungarlo un pochino e abbassarlo di spessore. Iniziate a fare le pieghe:

1 giro: piegate il lato più corto verso il centro e poi sovrapponetevi l’altro lato corto. Avvolgete il panetto ottenuto nella pellicola e rimettete in frigorifero per 30 minuti.

2 giro: mettete il panetto sulla spianatoia con il lato più corto di fronte a voi, stendetelo con il mattarello e poi ripetete le pieghe del primo giro. Rimettete di nuovo il panetto così ottenuto nel frigorifero sempre avvolto nella pellicola per altri 30 minuti.

(vedrete che l’impasto si compatterà e diventerà liscio e uniforme man mano che farete le pieghe)

3 giro: stendete di nuovo l’impasto e fate le pieghe, rimettetelo in frigorifero per altri 30 minuti.

Mentre l’impasto si riposa per poi essere steso definitivamente, preparate gli ingredienti per la farcitura.

Lavate le pere, tagliatele in quarti, eliminate i semi e affettatele molto sottilmente nel senso della lunghezza (tenete conto che in ogni tartelletta ci staranno circa 3 o 4 fettine a seconda della grandezza delle pere). Sbriciolate la feta e tritate grossolanamente le nocciole.

tartellette feta pere  e miele

Stendete la pasta in una sfoglia abbastanza sottile e ritagliate dei quadrati di cm 10x10. Sistemateli in una teglia ricoperta di carta da forno, spennellate i bordi con l’uovo sbattuto, mettete al centro di ogni quadrato le briciole di feta,

Goat cheese, pear and honey tartellette

disponetevi sopra le fettine di pera leggermente sovrapposte e le nocciole. Terminate con una dose generosa di miele.

Goat cheese, pear and honey tartellette

Infornate a 200° e cuocete per una decina di minuti, senza distrarvi troppo che poi è un attimo che vi si coloriscano troppo.

Con la lingua fuori

Goat cheese, pear and honey tartellette

Prima di servire decorate con dei germogli freschi o erbe aromatiche a vostro piacere.

Goat cheese, pear and honey tartellette

Pippi

8 commenti:

  1. Accolgo anche io le nuove stagioni come nuovi inizi e non come fine di qualcosa. L'arrivo dei primi freddi mi predispone a coccolare e coccolarmi di più. Il colore arancio dell'autunno è un po' come il sole al tramonto, di quelli estivi che finiscono nel mare. E il colore delle tue tartellette, così dorato, me lo ricorda, l'attimo prima che finisca nel mare, l'istante in cui lascia spazio ai sogni di volare alto e di andare a cercare quella stella cadente che li realizzerà.
    Buona settimana Laura.

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    1. Ciao Paola, in effetti in questi giorni, almeno qui da me, l'aria e i colori sono così leggeri e avvolgenti che mi trasmettono solo belle sensazioni e sì, faccio come te, mi lascio cullare da queste atmosfere.

      un bacio

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  2. Bellissima questa combinazione, mi piace moltissimo!

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  3. Mi sto innamorando di questo libro, ancor prima di poterlo avere tra le mani. Penso sia la magia del miele che mi attira come fossi una piccola ape. A tal proposito, sono stata attratta anche dalle tue tartallette furbe...e di sicuro il miele, nonché sia il protagonista indiscusso, è in parte il colpevole poiché hanno un aspetto delizioso ...in tutto il loro contesto! :P
    Buona giornata Laura!

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    1. Anna sapessi che bella storia e quanta magia tra quelle righe :-)

      Il miele lo metterei dovunque nel dolce e nel salato! ;-)

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  4. Che mi innamoro ogni volta che passo di qui già lo so, che mi sembra di entrarci piano piano un passo per volta nel tuo orto, nella tua casa, così piena di magia, tu mi ci accompagni, passo passo, con le parole, le immagini meravigliose e i profumi che mi pare di scorgere tra le parole, che rimandano a un cuore così bello, che ogni volta mi sa commuovere in un modo nuovo....
    Sempre grazie cara Laura di esserci anche per me! <3
    Che sia davvero un buon inizio, che a me settembre da sempre mi sembra un Capodanno...
    TVB Any

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    1. Any ho un orto piccino piccino picciò, è il paradiso però per noi compreso Leopoldo che adesso comincia a cacciare le lucertoline tra le foglie di cavolo. Ogni mattina ho un appuntamento fisso, vado a vedere se cresce e se diventa rigoglioso ;-)

      Che tenera sei Any... un bacino e un abbraccio forte!

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