martedì 21 luglio 2015

Friselle con aringa, pomodoro e caprino, ovvero, Matera nel cuore

musse di melone porto e cannella

Mi sono affacciata da questa terrazza quando il sole se ne stava ormai andando, lasciando spazio ad una luce rosata che, portandosi dietro la brezza serale, si spalmava lentamente sui tetti brulli, lungo le pareti bianche delle case e dei muretti contenitivi, scivolando, placida, tra i vicoli fatti di quella pietra chiara, diventata liscia e lucida dallo scorrere del tempo. I miei occhi, allora, si sono appoggiati sui quei Sassi, incapaci di contenere tutta quella bellezza, quasi dolorosa, come non fosse reale.

Ed ho capitolato.

Matera luglio 2015

L’incanto di Matera è qui, tra queste ‘radici’ che penetrano profondamente nella roccia.

Ci sono città monumentali che ti sconvolgono per la maestosità con cui svettano verso l'alto, verso il cielo, Matera ti commuove, invece, per la semplicità con cui sembra aggrapparsi e stringersi, come un tutt’uno alla terra.

La madre terra.

Fonte di vita e di incommensurabile energia.

p.s. vi racconterò di questa breve ma intensa esperienza che ho fatto a Matera, grazie a Girolio2015 e a Aifb, in un prossimo post. Promesso!

Matera luglio 2015

Sono tornata a casa con il cuore svuotato dalla nostalgia per questa terra ma, in compenso, con una valigia piena di friselle.

Torno subito

Ho scelto per oggi, un piatto ‘povero’ che tiene per mano Basilicata, Puglia, Calabria e Campania. La frisella è frutto di un impasto lievitato di farina di grano duro ( mescolata anche con farina d’orzo), acqua e sale. Dopo averlo lavorato a dovere si formano delle losanghe che si arrotolano su loro stesse, lasciando un buco centrale. Si infornano per una prima cottura e, quando l’impasto è ancora caldo, con uno spago o una cordicella si tagliano ‘a strozzo’ ricavandone due metà che vengono sottoposte ad una seconda cottura per asciugarne tutta l’umidità e renderle croccanti e durature. Il buco centrale serviva per far sì che si potessero infilare in una cordicella, in modo da impilarle come granelli di una collana. Questo metodo ne rendeva più facile il trasporto e la conservazione al fresco, visto che erano destinate, soprattutto, come alimento da viaggio per i pescatori quando andavano per mare, per i pastori che partivano per i pascoli o per i contadini che trascorrevano giornate intere nei campi. Bagnandole con acqua salata di mare o fresca di fonte, le si ‘riportavano’ al loro dovere di alimento di base, soprattutto in quelle situazioni, come ho accennato, in cui il pane fresco era praticamente impossibile da trovare.

Oggi la frisella mantiene questa sua caratteristica di prodotto da dispensa. Mi rendo conto che averne in casa una giusta quantità mi facilita la vita in quei momenti in cui non ho tempo o voglia di cucinare. E’ un pasto completo e soprattutto gustoso per tutti, grandi e piccini.

friselle con aringa pomodori e caprino

La versione che vi propongo è arricchita da due ingredienti che adoro, l’aringa affumicata e il formaggio di capra.

Insieme fanno un’accoppiata vincente, li preparo spesso in una ciotola, aggiungendo un cipollotto  e del sedano fresco, olio fragrante e qualche granello di pepe rosa.

Oggi ho abbinato l’aringa e il caprino con dei pomodorini e foglie di basilico. Niente di più semplice e buono allo stesso tempo.

Ingredienti per due persone:

2 friselle (le mie sono piuttosto grandi e di farina integrale di grano duro, quindi una a testa è più che sufficiente)

friselle con aringa pomodori e caprino

friselle con aringa pomodori e caprino

100 g di formaggio caprino semi stagionato

1/2 filetto di aringa affumicata

2 manciate di pomodorini

foglie di basilico

olio extravergine d’oliva

sale

friselle con aringa pomodori e caprino

Inumidisci le friselle sotto l’acqua corrente per almeno 15 secondi e mettile in un piatto a riposare. Nel frattempo lava i pomodorini, strizzane un paio sopra le friselle in modo che si impregnino bene con il succo dei pomodori. Taglia gli altri a pezzetti. Sciacqua il filetto di aringa affumicata e tamponalo con carta da cucina, poi spezzettalo con un coltello. Riduci a dadini il caprino, lava e asciuga le foglie di basilico. Ci siamo quasi.

friselle con aringa pomodori e caprino

Condisci i pomodorini con un pizzico di sale (pochissimo perché adesso i pomodori sono pieni di sapore e l’aringa è già di per sé piuttosto sapida) e aggiungi l’olio extravergine d’oliva secondo il tuo gusto. Distribuisci i pomodori sulle friselle alternandoli con i pezzetti di aringa e di caprino. Decora con le foglioline di basilico e se te lo puoi ‘permettere’, aggiungi ancora dell’olio in modo che le friselle se ne imbevano.

Buon appetito!

friselle con aringa pomodori e caprino

Pippi

Rosa rossa

10 commenti:

  1. Beh.. che dire.. le foto di Matera uno spettacolo e pare di leggere una poesia mentre le si osserva.. mentre si riflette sulle tue parole. Certi luoghi chiamano proprio i pensieri più profondi del cuore e ci legano ad essi senza.. pietà! Altrettanto belle le foto delle tue freselle, che comunicano molto molto amore: inutile dirti che mi piacerebbe tanto addentarne una ora ora!! Bravissima e un abbraccio con affetto

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    1. Ely grazie a te !! Matera è un sogno in tutti i sensi e pur reale e vivace come poche! :-)

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  2. Ciao Laura, le tue fotografie su Matera non mi lasciano per nulla indifferenti anzi mi riportano indietro di qualche anno durante una vacanza tutta italiana trascorsa tra Roma e Matera. A Matera vi abbiamo trascorso tre giorni indimenticabili...buon cibo e bella gente! Anche tanta quiete e cultura. Mi ricordo de 'l'Alberto' spero stia sempre li con i suoi buoni formaggi pugliesi e dei suoi ottimi salumi. E del nostro bed and breakfast e dell'ottima colazione preparata dalla padrona di casa appassionata del suo robot Bimby col quale ci preparava plumcake e marmellatine fresche.
    Le friselle? Sai che non c'è le siamo portate dietro? Ne avessi una stasera, col caldo che fa, la cucinerei proprio così!

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    1. Matera non lascia indifferenti hai ragione, ti colpisce al cuore per sempre e non vedi l'ora di tornare. :-)

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  3. Ci sono stata un anno fa e ho ancora nitide in mente tantissime immagini... vedere le tue foto mi ha emozionato perchè ricordo come sono rimasta incantata davanti a certi panorami e scorci! Un presepe stupendo, vero, poetico, fuori dal tempo... aspetto già sognante la seconda puntata più approfondita e intanto gusto una fresella... che estate sarebbe senza fresella?! Quante ne ho mangiate proprio durante quel viaggio verso Sud... :-)

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    1. Francesca le friselle le avevo assaggiate in Puglia da Anna the nice ma poi qui non sempre si trovano, me ne sono fatta una scorta!! ;-)

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  4. Matera credo che abbia steso un po' tutti noi, un posto davvero magico.
    Ottima questa versione di fresella! Il bello è che si può insaporire in mille modi a proprio piacimento.

    Fabio

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    1. Fabio, vero, siamo rimasti letteralmente basiti. Io ho anche un bellissimo ricordo del tempo passato con voi, indimenticabile tutto! :-)

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