venerdì 6 marzo 2015

Torta al grano saraceno con erbe di campo

buckwheat tart with wild herbs

Il vento è passato ma, con le sue mani, ci ha stiracchiato ben bene, per una notte interminabile.

Con la sua furia ha sradicato alberi secolari gettandoli sui tetti, ha divelto campanili, spezzato vetrate e lamiere, ha piegato recinzioni e con uno schicchiricotto ha fatto volare tegole come fossero tessere di un domino.

I miei olivi si sono letteralmente ‘genuflessi’ al suo cospetto e così sono rimasti.

Ti senti impotente perché tutto quello che hai costruito non serve a proteggerti quando la natura si sfoga senza pietà… o forse, in realtà, siamo noi a non averne mai avuta per lei…

   Arcobaleno

Qualche giorno fa è arrivato un regalo inaspettato, un sacchetto con un contenuto molto speciale: erbette di campo raccolte da mani esperte e frutto di una conoscenza antica: cerfoglio, borraggine, bietoline, finocchietto, tarassaco…

Ho pensato di farne una torta salata che unisse la rusticità delle erbe che crescono nei prati incontaminati e di una farina scura e ruvida come quella di grano saraceno, con la setosa consistenza di un ingrediente ‘très chic’ come può essere la panna acida che arriva da oltralpe. Binomio, anzi, trinomio riuscitissimo.

Le erbette non sono state cotte troppo, giusto il tempo necessario per far ammorbidire gli steli di alcune di loro e per preservarne il colore meraviglioso, le ho poi ripassate velocemente in padella con le rondelle di cipollotto. Il guscio di pasta è ruvido ma friabile allo stesso tempo grazie alla presenza del burro e con un sapore importante perché il grano saraceno, in cucina, di certo non passa inosservato. La fattezza è volutamente rustica, irregolare e un po’ disordinata come se ti invitasse a non farti problemi a staccarne un pezzetto con le dita come si fa con il pane, il che non significa ‘irriverenza’ ma solo cedere piacevolmente alle tentazioni.

Ed io ho ceduto.

buckwheat tart with wild herbs

buckwheat tart with wild herbs

Ingredienti:

per la pasta

250 g di farina di grano saraceno

100 g di farina tipo 2

100 g di burro

un pizzico si sale

qualche cucchiaio di acqua fredda

per il ripieno

1 kg di erbette di campo pulite

4 cipollotti

250 g di panna acida

4 uova

sale, pepe e noce moscata

buckwheat tart with wild herbs

In una ciotola mescolate le due farine aggiungendo un pizzico di sale, unite il burro tagliato a cubetti e iniziate a lavorare sfregando la farina e il burro con e dita per ottenere un composto sbriciolato, aggiungete qualche cucchiaio di acqua fredda e impastate. Fate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti almeno, avvolta in una pellicola trasparente.

buckwheat tart with wild herbs

In una casseruola con abbondante acqua non salata fate scottare per 5 minuti le erbette di campo, scolatele e passatele sotto l’acqua fredda in modo da fermare la cottura e fissare il colore verde brillante.

Pulite i cipollotti eliminando gli strati più esterni e la parte radicale, tagliateli a rondelle compresa la parte verde. In una casseruola con due cucchiai d’olio fate cuocere i cipollotti per un paio di minuti in modo che si ammorbidiscano leggermente, unite le erbette di campo strizzate e lasciate insaporire per pochi minuti. Regolate di sale.

buckwheat tart with wild herbs

In una ciotola unite le verdure, la crème franche e le uova, aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Stendete la pasta di grano saraceno in una sfoglia non troppo sottile ed irregolare, rivestite una teglia ungendola o ricoprendola con carta da forno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e versatevi la farcia. Richiudete i lembi di pasta sul ripieno ed infornate a 160° per circa 40 minuti.

buckwheat tart with wild herbs

buckwheat tart with wild herbs

Pippi

Rosa rossa

16 commenti:

  1. Questa torta salata salta fuori dallo schermo come il verde di quelle erbette meravigliose. Che ancora qui non hanno fatto capolino ma che non vedo l'ora di poter utilizzare, in particolare la borragine che amo tanto.
    Il vento perdura anche qui. Vivere ai piani alti è addormentarsi ascoltando il suo lamento tra le imposte. Il vento mi piace soltanto quando trasforma il mare in spuma. Per il resto, preferisco quando dorme. Ti abbraccio mia cara.

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    1. Questo vento ha spazzato via ogni cosa... Ma ci rimboccheremo le maniche per ricominciare !

      un abbraccio a te Patrizia e domani rifaccio la tua torta perché mi è stata commissionata dal padrone di casa...;-)

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  2. Una torta che mi intriga e che buone le erbette di campo!! Che brava sei se hai anche il tempo di andarle a cercare, io posso sperare di mangiarle solo se per un caso fortuito mi arrivano a casa!

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    1. Emanuela.... questo è stato un regalo di una cara amica che ha questi bei prati proprio dietro casa e me le ha fatte portare a casa!! Non sono in grado di riconoscerle tutte ma solo alcune. un bacioneeee

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  3. Erbette meravigliose sapessi quanto te le invidio io che sono un'ebivora dipendente. Anche le foto sono come sempre straordinarie :)

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    1. Patrizia io adoro il verde non solo nel piatto ;-)
      grazie di cuore !!

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  4. Anche nella mia zona ci sono stati danni ingenti ed io mi sono sentita proprio come te..impotente al cospetto della natura!
    Splendida ricetta, dal valore inestimabile proprio grazie a quell'insolito regalo, complimenti!
    Ti auguro un sereno we <3

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    1. Ciao Consuelo, aggirarsi tra le zone distrutte dal vento fa venire una tristezza infinita...ma ci rialzeremo :-)

      un abbraccio

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  5. Da noi per fortuna il vento non era così forte da creare danni, deve essere stato terribile, quando la natura si scatena si è proprio impotenti!!
    Questa ricetta è fantastica, anche io adoro cercare le erbe di campo ma purtroppo non le conosco tutte!!! non ho mai fatto l'impasto con la farina di grano saraceno quindi grazie per la splendida ricetta, un bacio Gabry

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    1. Ciao Gabriella a me la farina di grano saraceno piace molto ma ha un sapore importante e non a tutti piace. Nelle torte di verdure è fantastica !!
      un bacio

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  6. Non è rimasto un pino in piedi nel mio paese e si che ce ne erano di enormi....una tragedia. danni ovunque. Meglio consolarsi con la tua bella torta salata: chissà che profumo delizioso con quella varietà di erbe!

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    1. Jeggy.... di dove sei esattamente? la versiliana..... è rasa al suolo.....

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  7. MARòòòò... BELLISSIMA!!! adoro il grano saraceno: lo uso in chicco, farina e polenta, ed è sempre un successo.. poi con le erbe è davvero strepitoso! altro che triste torta salata di zucchine :))

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    1. anche in chicchi lo adoro!!!! io lo trovo incredibilmente saporito e digeribile!! :)

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  8. Ci sentiamo sempre onnipotenti in un certo senso, crediamo di poter piegare al nostro volere gli elementi, domarli e dominarli, poi Madre Natura ci mostra la sua forza e ci porta a doverci ridimensionare, a ridimensionare il nostro pensiero. Ci dimostra e prova ad aiutarci a capire che noi siamo suoi ospiti e che dobbiamo rispettare la sua casa, che poi è la nostra.
    Purtroppo il rispetto di pochi, non aiuta...ma voglio sperare, voglio credere con tutte le forze, che non tutto è perduto e che le nuove generazioni se ben indirizzate da nonni e genitori, cresceranno nella consapevolezza che quello che abbiamo vada salvaguardato, perché unico e prezioso.
    Quelle erbette di campo sono un esempio di dono prezioso e qui da me, anche raro. Raro perché se vent'anni fa quando sono arrivata in Italia, potevo aggirarmi per le campagne e raccogliere le erbe, oggi, quei stessi campi non sono più molto sicuri a causa dei pesticidi e non mi fido più molto a raccoglierne. Quando sono fortunata, riesco a trovare qualche cascina abbandonata dove qualcosa cresce tra quelle mura, protetto da un modo di fare agricoltura troppo violento. Ma con questa tortina, mi hai messo un tarlo e un ambiziosa idea mi frulla in testa. Cercare di salvare i semi, più avanti e farli crescere nei vasi sul mio balcone......
    Prenderei così volentieri una fetta di questa tortina salata.... <3
    Bellissime le foto, come sempre...

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  9. Ricetta da dieci e lode! Deve essere profumatissima con un sapore intenso del grano saraceno. Un'idea gustosa per la primavera che si avvicina. Vada per il picnic!
    Stefano.

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