giovedì 28 novembre 2013

Budino al cioccolato e amaretti /al vapore)– Chocolate pudding and amaretti -

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Il sole si è ritirato dietro l’ultima casa.

Mi attardo sul divano rannicchiata, le luci spente, lasciando che il buio piano piano mi ricopra completamente.

I contorni delle cose, intorno a me, cominciano a svanire lentamente e per un attimo mi sembra di scomparire con loro … ma solo per un attimo. Poi ho sentito il mio respiro, ho percepito il battito del cuore che saliva su verso la gola e gli occhi umidi che si sono ribellati alla penombra lasciandomi di nuovo intravedere tutto il mio mondo, quello a cui mi sono aggrappata tempo fa. Sì, il mio mondo. Lì dentro ci sono colori che vincono qualsiasi buio e un tepore che scioglie qualsiasi ghiaccio.

E’ una vita fatta di tante piccole cose, che ‘raccolgo’ come i sassolini in riva al mare e custodisco gelosamente

E’ la mia vita. 

Benvenuti….welcome to my world-3605

E per accogliervi nel migliore dei modi uno scrigno fatto di cioccolato, amaretti e caramello…. perché la vita e il mondo di ognuno di noi sia sempre il posto più morbido dove approdare dopo tanto girovagare…

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Ingredienti

300 ml latte

3 uova

50 g amaretti

15 g cacao in polvere amaro

50 g cioccolato fondente in scaglie

60 g zucchero semolato

Per il caramello

70 g zucchero semolato

1 cucchiaino di succo di limone

3 cucchiai di acqua

Guarnizione

200 ml panna fresca

1 cucchiaio zucchero a velo

 

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La sera prima mettere gli amaretti sbriciolati in ammollo nel latte.

Preparare il caramello: in una piccola casseruola mettete lo zucchero, il succo di limone e l’acqua e lasciar cuocere a fiamma molto dolce fino a quando lo zucchero non diventerà di color ambrato. A questo punto distribuite il caramello nelle 6 cocotte e tenete da parte.

Mescolate le uova con lo zucchero con una forchetta, poi unire il latte caldo (con gli amaretti ammollati) mescolando continuamente. Travasare il composto in una ciotola pulita filtrando attraverso un colino. Unite il cacao setacciato, il cioccolato a scaglie e versare il tutto nelle cocotte dove avete già messo il caramello.

Cuocere a vapore per 25 minuti circa. Fate poi raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.

Per servirli capovolgeteli su dei piattini. Per guarnire: montate la panna con lo zucchero a velo. 

chocolate pudding with amaretti

ingredients

300 ml milk

3 eggs

50 g amaretti

15 g bitter cocoa powder

50 g dark chocolate coarsley chopped 

60g caster sugar

For the caramel

70g caster sugar

1 teaspoon lemon juice

3 tablespoons water

200 ml fresh cream

1 tablespoon icing sugar

Directions

The night before, put the crushed amaretti biscuits in the milk to soak them.  Prepare the caramel: In a small saucepan put the sugar, lemon juice and water and cook over a very gentle heat until the sugar becomes amber-colored. At this point, distribute the caramel among 6 individual pudidng cups and set aside.

Mix the eggs and sugar with a fork, then add the hot milk (with the amaretti), stirring constantly. Pour the mixture into a clean bowl through a strainer filtering. Add the sifted cocoa, the coarsley chocolate chopped and stir. Then pour the mixture into the six pudding cups where you have already put the caramel.

Cook in a sauscepan steam for about 25 minutes. Let cool ,then refrigerate for at least 2 hours before serving.

Upside down the pudding on the saucer and garnish with the whipped cream with icing sugar.

 

 

with love

Pippi

martedì 26 novembre 2013

Zuppa di farro, fave e porri e il Laudemio BlogTour – Spelt and broad bean soup with leeks -

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Sedetevi qui con me e dedicatemi 5 minuti del vostro tempo, proverò a raccontarvi, soprattutto con le immagini, le emozioni di una giornata molto speciale.

Vi porterò con me tra le colline fiorentine per un tour che ha coinvolto alcune blogger, tra cui la sottoscritta, promosso dal Consorzio Laudemio.

In epoca medioevale con laudemio si intendeva la parte migliore del raccolto delle olive che veniva destinato ai Signori della terra, oggi è diventato più semplicemente il simbolo di qualità e di pregio tanto che, nel 1986, è nato il Consorzio Laudemio che, attraverso delle regole più severe e più restrittive rispetto alla normativa vigente, si è posto lo scopo di promuovere e valorizzare un prodotto di assoluto pregio all’interno della produzione di olio toscano.

Il Laudemio è infatti un blend di cultivar raccolte e frante nello stesso giorno a temperatura controllata e caratterizzato da un colore verde brillante e da un gusto intenso e piccante.

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Prima di ‘partire’ per il nostro viaggio, vi lascio però la ricetta di questa zuppa di legumi e farro, arricchita dal profumo di rosmarino ed ispirata alla cremosissima zuppa che ci è stata servita durante il pranzo al Castello di Nipozzano, ospiti dell’azienda dei Marchesi De’ Frescobaldi.

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Ingredienti:

400 gr tra farro, fave secche e lenticchie rosse

1 litro di brodo vegetale

1 porro

1 carota

30 gr parmigiano reggiano grattugiato

abbondante rosmarino fresco

Olio extravergine Laudemio

sale di Cervia

pepe nero

fette di pane abbrustolite

Sciacquate  il misto di legumi e farro, mettetelo in una ciotola e ricoprite con acqua fredda lasciando in ammollo per almeno sei ore.

In una casseruola fate scaldare pochi cucchiai di olio, unite la carota tagliata a cubetti  e poi tostate il misto di legumi e farro, bagnate con il brodo vegetale bollente e portate a cottura aggiungendo il resto del brodo. Cuocete circa 30 minuti a fuoco dolce, aggiungendo se necessario altro brodo.

In una padella fate appassire il porro lavato e affettato sottilmente.

A fine cottura aggiungete il porro nella zuppa, il rosmarino tritato finemente, regolate di sale e pepe e condite con una dose generosa di olio extravergine laudemio e un paio di cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.

Tagliate il pane posato molto sottilmente, spruzzatelo con olio extravergine e fatelo tostare sotto il grill.

Servite la zuppa con le fette di pane tostato.

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Una zuppa cremosa che ho voluto accostare alla Marocca di Casola, un pane antico, tipico della Lunigiana, fatto con farina di castagne, farina di grano e patate lesse  e che oggi è diventato Presidio Slow Food. Il suo sapore intenso, esaltato dalla tostatura, lo rende perfetto  per accompagnare il gusto delicato e morbido dei pochi e semplici ingredienti di questa pietanza.

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Ma veniamo al viaggio.

Tutto è cominciato una mattina di novembre da questo luogo incantato sulle colline fiorentine:il castello di Nipozzano, della famiglia dei Marchesi de’ Frescobaldi.

Lo spettacolo che ci si è aperto davanti agli occhi aveva quasi dell’incredibile e la fitta nebbia non ha fatto altro che rendere questa esperienza ancora più magica…

Laudemio blogtour nov. 2013

Laudemio blogtour nov. 2013Laudemio blogtour nov. 2013

Ci siamo addentrate nella tenuta dove si stava procedendo alla raccolta delle olive, l’immensità del paesaggio era condensata dentro le goccioline di nebbia che sfumava i contorni di tutto ciò che ci circondava, annullando quasi totalmente i colori…

Laudemio blogtour nov. 2013Laudemio blogtour nov. 2013

Qui tutto è bello, anche gli uomini addetti alla raccolta delle olive che si muovono in sincrono tra loro e che hanno accolto con sorriso divertito queste sette donne, armate di macchina fotografica, che si sono intrufolate tra un albero d’olivo e l’altro per ‘rubare’ qualche istantanea del loro lavoro.

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Quando la nebbia è così fitta anche i rumori sono come trattenuti e ovattati e lo sguardo non riesce a spingersi oltre una certa distanza…così, mentre cammini, ti accorgi  poco alla volta di ciò che ti sta intorno…..

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percependo il mondo attraverso piccoli particolari…

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Poi con il trascorrere delle ore il sole ha scaldato l’aria e la nebbia lentamente si è ritirata lasciandoci sbalordite dall’immensità che si è svelata….

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e i colori trattenuti fino a quel momento dalla nebbia sono finalmente esplosi….

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insieme al profumo quasi pungente delle olive appena frante …

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Dopo la passeggiata tra gli ulivi, siamo tornati alla residenza dei Marchesi de’ Frescobaldi dove abbiamo ricevuto un’accoglienza impeccabile, piena di attenzioni e di calore che ci ha messo subito tutte a nostro agio rapite dalla bellezza di questo palazzo così elegante e sobrio allo stesso tempo…

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L’agronomo dell’azienda, Gianni Maggi, che ci ha accompagnato in questa prima parte della giornata, rispondendo con simpatia e competenza a tutte le nostre domande e curiosità ci ha anche simpaticamente guidato nella degustazione di alcune etichette della cantina dell’azienda.

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Le bravissime cuoche, Lia e Manila, ci hanno invece riscaldato il cuore preparandoci un pranzo squisito accettando persino di farsi fotografare nel loro regno, grazie!

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La seconda parte del tour ci ha invece portate presso il Frantoio Santa Tea di proprietà della famiglia Gonnelli dal 1585. Una storia antica che racconta di una passione per la terra che si tramanda da generazione in generazione fino ad arrivare ai nostri giorni con la bella Serena Gonnelli.

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Una parte della struttura dell’azienda di famiglia è dedicata al museo in cui si può notare una pietra incisa che testimonia l’epoca di costruzione del frantoio, il 1426.

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Il podere di Santa Tea oggi produce olive da agricoltura biologica e il suo frantoio  rappresenta una delle realtà più avanzate sia da un punto di vista tecnologico che qualitativo,infatti l’impianto si compone di 4 linee di produzione ed è stato studiato e realizzato dall’officina meccanica all’interno del frantoio stesso.  Qui, nell’elegante spaccio dell’azienda Gonnelli, Paolo Mori, maestro d’olio ci ha accompagnato in una divertente ed interessantissima degustazione di ben 4 tipi differenti tipi d’olio.

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Non mi resta che ringraziare il Consorzio Laudemio, l’azienda dei Marchesi De’ Frescobaldi nella persona di Gianni Maggi, Il Frantoio Santa tea della famiglia Gonnelli e le mie compagne di viaggio:

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In attesa di un seguito a questa meravigliosa storia…..

 

 

with love

Pippi