giovedì 29 agosto 2013

Confettura di pere con cannella e mandorle–Pears jam with cinnamon and almonds

(English translation of the recipe at the end of the post)

Divisa, ormai, a tempo pieno tra mestoli, padelle, macchina fotografica, obiettivi e treppiedi, in tanti anni mai come in questo ultimo periodo ho assaporato a fondo tutte le incredibili sfumature che la luce che filtra dalla mia finestra prediletta, assume durante il giorno. Dalla mattina presto quando il sole scavalca le montagne e filtra in casa attraverso le fronde degli alberi fino a sera, quando muore là dietro le case, cadendo in mare e lasciando dietro di sé un bagliore rosato che impallidisce sempre di più.

Ogni volta è una sorpresa e la sfida è quella di riuscire a racchiudere in uno scatto che dura un brevissimo istante tutta questa magia…

Perchè la luce, le ombre, i colori, parlano un linguaggio universale, possono urlare,  ma possono anche sussurrare dolcemente…

Oggi vi sussurro una confettura di pere dal profumo inconfondibile.

Buona luce a tutti!

p.s vi ricordo i corsi di fotografia che ho organizzato tra settembre e ottobre, qui di fianco le locandine cliccando le quali andrete al post con i programmi.

Ingredienti:

1 kg di pere pulite e tagliate a cubetti

600 gr zucchero semolato

succo e buccia di un limone

1/2 bicchierino di Calvados

40 gr mandorle pelate e tritate grossolanamente

1 stecca di cannella

Lavate le pere, eliminate il picciolo, il torsolo e tagliatele a cubetti. Eliminate la buccia a due terzi delle pere alle altre lasciatela.

Mettete i cubetti in una casseruola e bagnateli con il succo del limone e il calvados. Unite anche la buccia del limone grattugiata, la stecca di cannella e lo zucchero. Lasciate riposare per un paio d’ore, vedrete che alla fine lo zucchero si sarà sciolto del tutto.

Trasferite la casseruola su fiamma dolce e fate cuocere un’oretta eliminando la schiuma che man mano si forma in superficie. A metà cottura aggiungete anche le mandorle.

Invasate in vasetti sterilizzati (io li metto nel forno a microonde per circa 8 minuti dopo averli lavati bene) quando la confettura è ancora bollente. Chiudeteli con i tappi (sempre nuovi) e capovolgeteli fino a raffreddamento.

Una gradevole confettura da assaporare in ogni momento della giornata anche semplicemente con una fettina di pane..

Ingredients:

1 kg of cleaned and diced pears

600g caster sugar

juice and zest of one lemon

1/2  small glass of Calvados

40 g almonds, peeled and coarsely chopped

1 cinnamon stick

Directions:

Wash the pears, remove the stem, the core and cut into cubes. Remove the peel to two-thirds of the pears while leave it to the others.

Put the cubes in a saucepan and add the lemon juice, the calvados, the grated lemon zest, the cinnamon stick and the sugar. Mix very well and let it rest for a couple of hours until the sugar will be dissolved.

Transfer the saucepan over low heat and cook for about an hour, removing the foam on the surface. After half an hour of cooking add the chopped almonds.

Pour the boiling jam in sterilized jars (I put them in the microwave for about 8 minutes after having washed them well) and close them with caps (always brand new) and turn upside down until they are cool.

 

with love

Pippi

Cuore rosso

giovedì 22 agosto 2013

Crema con frutti di bosco–Custard cream with wild berries -

Agosto sta arrivando al capolinea.

Un mese strano.

Ho avuto molti pensieri ma pochissime parole.

Capita che ci si accorga di alcune cose quasi all’improvviso e invece sono sempre state lì. Per una come me che, nel bene e nel male, vive ogni ‘evento’ con un tale impeto (quasi fanciullesco, lo ammetto) e che rischia sempre di esserne travolta, fare ordine diventa una vera impresa. Ma sto iniziando a capire.

Nel frattempo ho lavorato ai miei progetti, ho fotografato molto, cercando di smussare i miei difetti e migliorare il mio ‘angolo di visione’, e …sono tornata a cantare. Sì. Verissimo. Ho ripreso un’antica passione accantonata per ben 15 anni, rispolverata e rinfrescata. 

La Pippi si è ritrovata quasi del tutto. Si fa per dire. Non lo sarò mai, in realtà, e il ‘disordine,’ credo, mi accompagnerà sempre, fino alla fine dei miei giorni.

Una cosa però ho imparato, l’essenza delle persone non si può cambiare… e io sono così come sono….Con la lingua fuori

 

Sono appena tornata da un paio di giorni trascorsi  tra le montagne della mia terra,

escursioni tra boschi pieni di mirtilli e lamponi, ravaneti impervi e laghi rilassanti.

Accolta da una sangria buonissima che però, dopo due ore di cammino in salita, mi ha definitivamente stroncato le gambette poco inclini alla fatica…

Bella l’esperienza di essere svegliata la mattina presto da cavallini dispettosi che avrei voluto ‘mordere’ dalla felicità….ma mi sono limitata a fotografarli al volo…

Ma alla fine ho vinto io, gli ho rubato l’amaca per un meritato riposo…

La montagna, le passeggiate, l’aria sottile e frizzante, il sole che ti arrossa il naso, tutto questo mi ha messo voglia di cose piene di zucchero e vitamine. Cosa c’è di meglio di una semplice crema pasticcera  sormontata da  frutti di bosco e zucchero a velo?

Ingredienti per 4 coppette:

500 ml latte intero

120 gr zucchero

60 gr maizena

4 tuorli

buccia di limone

Metto il latte in un pentolino con la buccia del limone, una parte dello zucchero e porto ad ebollizione. Nel frattempo, in una ciotola con le fruste elettriche monto i tuorli con il restante zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungo la maizena continuando a mescolare delicatamente. Prima che il latte cominci proprio a bollire con l’aiuto di un mestolo, ne aggiungo circa la metà all’interno della ciotola con la crema di uova e continuo a mescolare per non far stracciare le uova con il calore del latte. Verso di nuovo il composto di latte e uova nella casseruola e dal primo bollore cuocio un paio di minuti mescolando con una frusta per non far attaccare la crema al tegame. Tolgo subito la crema e la verso in quattro ciotoline, lascio intiepidire e poi ricopro con frutti di bosco lavati e tamponati  e spolvero con zucchero a velo.

Ingredients:

500 ml milk

120 g sugar

60 g cornstarch

4 egg yolks

lemon zest

Directions:

I put the milk in a saucepan with the lemon zest, a part of sugar and I bring to a boil. Meanwhile, in a bowl with an electric mixer I whisk the egg yolks with the remaining sugar until light and creamy. I add the cornstarch while stirring gently. Jus before the milk begins to boil, I add a part of milk in the bowl with the egg cream stirring continuously. I pour the  mixture back into the saucepan and bring to a boil. I cook it for a few minutes, stirring with a whisk in this way the cream does not stick to the pan. I remove the cream immediately, I distribute it in 4 cocottes letting cool and then I cover it with berries washed and gently dried and I sprinkle with icing sugar.

 

with love

Pippi

Cuore rosso

lunedì 5 agosto 2013

Confettura di lamponi e cardamomo su THREEF n. 2: una nuova collaborazione.

 

Il tempo.

Ci sono momenti in cui vorresti si fermasse, altri invece che non arrivasse mai. Ma il tempo scorre come un torrente silenzioso portandosi dietro molto di tutti noi. E’ questo il suo fascino. E’ denso di storie, pensieri, parole, attimi.

Il numero speciale di Threef parla proprio di questo. Sfogliatelo e vi regalerà uno sguardo delicato e variegato grazie alle bellissime foto che raccoglie e lega insieme con un filo quasi impercettibile. Lasciamoci cullare, ne abbiamo tutti bisogno.

La mia idea di tempo l’ho riassunta con una confettura rossa e polposa di lamponi,

un frutto delicatissimo la cui bontà ho tentato di ‘conservare’ in un vasetto proprio come fosse un ricordo fugace ma intenso fatto di profumi e fragranze estive che mi porterò tra le pieghe dell’inverno che poi tornerà (la ricetta a pag. 9)

 

Buona lettura e buone vacanze!

copertina agosto

n.b. un complimento  e un ringraziamento speciale va alla bravissima Benedetta Marchi per la copertina che poeticamente riassume il suo concetto di tempo, alla redazione (Federica di Marcello, Fausta Lavagna, Francesca Vaccari) che mi ha onorata di poter far parte di questo bellissimo progetto che sono certa crescerà e maturerà nel tempo e un grazie a tutti i miei colleghi, fotografi e foodbloggers, che con le loro fotografie e ricette rendono  Threef una rivista piena di pathos.

 

 

with love

Pippi

Cuore rosso