venerdì 28 ottobre 2011

Risotto alla zucca, noci e rosmarino

Ottobre è agli sgoccioli.

Tante cose sono successe, compreso un ‘piccolo’, ma denso, viaggio a Catania.

Quattro giorni fitti fitti.

Quattro giorni di leggera spensieratezza.

Ricordi?….la stessa che respiravi durante le gite ai tempi della scuola…

Sullo sfondo una città bellissima da scoprire: i suoi monumenti, il suo pittoresco mercato del pesce, i suoi vicoli, i parchi, la sua meravigliosa ‘cucina’ e l’Etna… che ci guarda imbronciato da lontano… e poi ci siamo noi, tre amici per caso, armati di macchina fotografica e mossi dalla stessa passione.

Pochi giorni e molto da condividere….dalla colazione al mattino ai pranzi veloci nei piccoli ristorantini del centro, dall’interminabile cena di ‘gala’ in un lussuoso albergo, agli sfiziosi aperitivi nella piazzetta proprio dietro l’angolo, da una bella mostra fotografica ad uno strano ‘concorso’ fotografico, dall’attraversata in fila indiana della movida catanese ad una sana bevuta di rum e succo di pera!

Seduti al tavolo di quella vineria ci siamo raccontati tante cose, ci siamo presi in giro, ci siamo fatti compagnia.

E ho capito che mi mancheranno, domani che partirò.

A loro dedico questo risotto.

Ingredienti:

200 gr di riso carnaroli

400 gr di zucca

100 gr di noci sgusciate

qualche rametto di rosmarino (se è in fiore meglio)

una cipollina di tropea

brodo vegetale q.b

olio extravergine

50 gr di parmigiano reggiano grattugiato

sale e pepe q.b.

Pulite la zucca togliendo la buccia, i semi e i filamenti interni.

Ricavatene dei cubetti. Tagliate la cipollina di tropea a fettine non troppo sottili.

In una padella antiaderente con un filo d’olio fate saltare la zucca con una spolverata di rosmarino tritato. Deve rimanere piuttosto soda alla fine aggiustate di sale e pepe.

Accendete il grill del forno e fate tostare i gherigli di noci pochi istanti.

Tritate con un coltello e grossolanamente gli aghi e i fiori di rosmarino poi metteteli in un mortaio insieme ai gherigli di noci tostati e pestateli….sentirete che profumo. Teneteli da parte.

Nella casseruola fate appassire la cipolla con poco olio, fatevi tostare il riso per qualche minuto fino a che non diventa lucido. Sfumatelo con del vino bianco oppure con il brodo vegetale come ho fatto io …

Poco alla volta aggiungete il brodo vegetale portando il risotto a cottura aggiustando di sale e pepe.

A fine cottura aggiungete i cubetti di zucca (tenendone qualcuno per la decorazione), spegnete la fiamma e mantecate con del buon olio (o burro) e del parmigiano reggiano.

Per ultimo aggiungete le noci e il rosmarino pestati e …

….servite subito!

E’ un risotto cremoso e delicato grazie alla dolcezza della zucca, ma le noci tostate e il rosmarino fresco sprigionano un aroma molto particolare che lo rendono davvero profumato!

L’amicizia è un’alchimia di ingredienti segreti.

Alla prossima

la vostra Pippi

Occhiolino

martedì 25 ottobre 2011

La castagna racconta….a Licciana Nardi

Il pomeriggio del due ottobre arrivo a Licciana Nardi, fa ancora caldissimo.

Entro nel borgo (che risale al XIII secolo) e trovo ad accogliermi la mia cara amica Nené Giorgi splendidamente vestita con un abito tradizionale

Ci incontriamo per la prima volta anche se in realtà le nostre strade si sono già incrociate  sul web, tra noi è nata subito una magica sintonia. Nené è un’artista. Dipinge. Ha un animo sensibile, un sorriso di una dolcezza tale che mette a proprio agio chiunque…. Poi si chiama come mia madre…..Nené. Un nome, una garanzia.

Era scritto che ci incontrassimo.

E’ lei che mi guida all’interno di questo borgo in festa.

La castagna racconta……

…racconta di un gruppo di amici, capeggiato da Beppe Malaspina, vice sindaco di Licciana, che nel 1999 ha avuto il coraggio di riprendere in mano le tradizioni della propria terra partendo proprio dalla castagna. Nené ricorda di come si riunirono per organizzare la manifestazione facendo delle ricerche storiche sulle loro tradizioni culturali e gastronomiche perchè il desiderio era quello di voler ‘raccontare’ una pagina della loro storia e non proporre una semplice sagra.
La volontà dell’ispiratore della manifestazione era soprattutto quella di vedere "riunito" l'intero paese di Licciana.

E vi assicuro che questo sogno di Beppe Malaspina, questo suo desiderio è stato portato avanti negli anni con tenacia ed impegno  nonostante lui oggi non ci sia più.

Passeggio con Nenè tra le viuzze del borgo, ci sono già molti visitatori,

qualcuno di loro vuole essere immortalato…come questa splendida famiglia che viene da Santo Stefano Magra…

La cosa che mi sbalordisce è la grande partecipazione della gente del paese  per creare uno ‘spettacolo’ interessante e coinvolgente:

il profumo delle caldarroste è sempre presente e mi accompagna durante il ‘tour’…ci sono varie ‘postazioni’ dove gli uomini si occupano dei bracieri…

e mentre mi intrufolo per fotografarli qualcuno degli addetti alle caldarroste con un sorriso me ne allunga una manciata…..e me le gusto con piacere…

sono  speciali…..

ma non sono l’unica ….

Lo scopo della festa è quello di far conoscere come la castagna, questo  ‘frutto’ prezioso dei boschi della Lunigiana, venisse lavorata  e di come rappresentasse il ‘pane dei poveri’…

Tutto il paese è agghindato e curato nei minimi particolari per ricostruire l’atmosfera dei tempi andati…

le antiche botteghe riaprono i battenti e vi si possono comprare  prodotti tipici della zona..

pane casereccio…

testaroli, panigacci….

farine di mais e di castagne…

Ad un certo punto arriviamo nella piazza principale del borgo, c’è fermento, le ballerine si stanno preparando, tra poco inizia lo spettacolo….eccole!

la musica, il loro entusiasmo, i sorrisi, tutto mi incanta…scatto, scatto, scatto, scatto…vorrei fermare ogni istante…

non so come fare a ‘staccarmi’ dalla loro danza, ha qualcosa di magico….

Profumo di castagne arrostite, musica, danze…tutto è così piacevolmente perfetto ma la manifestazione di Licciana Nardi vuole anche dare visibilità ad una grande ricchezza del nostro paese, l’artigianato a cominciare da quello della lavorazione della lana..

Per la prima volta nella mia vita ho visto all’opera un arcolaio grazie ad una gentilissima signora …...

le sue mani delicate si muovono agili e sicure  su questo antico attrezzo per la filatura della lana…

e ne rimango rapita….

Insomma, un pomeriggio pieno di ‘sole’, sotto ogni punto di vista….

Anche questa volta voglio terminare il mio articolo con un fiore …… un fiore di nome Evelina!

Alla prossima

la vostra Pippi

(fotoreporter)

Occhiolino

p.s. “la Castagna racconta” si svolge ogni anno  nei due primi we di ottobre a Licciana Nardi nel cuore della Lunigiana terra ricca di storia e tradizioni. Vi aspettiamo!