giovedì 26 agosto 2010

Crostata integrale con albicocche

 

In certi giorni, la luce abbagliante del mattino estivo, inonda la veranda di toni pastello; l’aria frizzantina sembra più pulita; l’erba,  dopo il  riposo notturno, restituisce generosamente  un senso di frescura e mentre attraverso il prato, percepisco quella piacevole sensazione che solo i piedi bagnati sanno dare. C’è silenzio intorno a me, butto lo sguardo al di là della siepe, ormai è un’abitudine,  ma è ancora troppo presto, non sento la voce argentina delle bimbe che trafficano con il monopattino. Tutto sembra immobile, sonnacchioso. Allora mi dico che non c’è fretta, che posso prendermela con calma. Mi siedo, assaporo questo momento e colgo per un istante la rilassatezza dei miei pensieri.

Poi un sorriso sfiora le mie labbra……ecco, finalmente, le  bimbe si son svegliate!

Per una colazione o una merenda senza troppi ‘fronzoli’ ma genuina e colorata vi consiglio questa crostata.

Le albicocche fresche che si “squagliano” in forno, abbrustolendosi, sono il ripieno, semplice ma generoso, di questa torta un pò ruvida e dal sapore deciso.

Ricetta  della brava Tessa Kiros (la mamma della favolosa torta di mirtilli) tratta dal suo libro “Ricordi in cucina”, Luxury Books.

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm:

pasta frolla:

200 gr. farina integrale

70 gr. zucchero di canna

100 gr. di burro freddo talgiato a cubetti

1 uovo, più un tuorlo

buccia di limone grattugiata

per il ripieno: 500 gr. di pere (o mele)

40 gr. di burro

30 gr. di zucchero di canna

1 cucchiaino di cannella in polvere

400/500 gr di albicocche

2 cucchiai di zucchero

Procedimento:

1) Lavoare in una terrina la farina con un pizzico di sale, la buccia di limone grattugiata,  lo zucchero e il burro a cubetti fino ad ottenere un composto sbriciolato.

2) Aggiungere l’uovo e il tuorlo e impastate velocemente fino ad ottenre una palla che  avvolgerete in pellicola  per farla riposare  almeno 30 minuti in frigorifero.

3) Dopo il tempo di riposo tirate la pasta con il mattarello e foderate una teglia appena unta con il burro e bucherellate il fondo con una forchetta.

4) Lavate e tamponate le albicocche e dividetele a metà privandole del nocciolo.

5) In una padella antiaderente con metà del burro cuocere le pere pelate e tagliate a dadini, cospargetele di zucchero di canna e un cucchiaio di acqua.

6) Fate cuocere, con il coperchio, per 10 minuti, finchè non si disfano.  A fine cottura cospargete con la cannella e schiacciatele con il cucchiaio di legno fino ad ottenere una purea. Un consiglio che vi do è quello di metterle a scolare in un colino, prima di schiacciarle e poi distribuiitele sulla base della torta.

7) Ricoprite con le mezze albicocche, cospargetele con lo zucchero e i fiocchetti di burro, ripiegate i bordi sul ripieno e infornate a 180° per 30/35 minuti.

Dedico  questa rigenerante luce di  primo mattino  a chi è ostaggio, suo malgrado, degli ingranaggi  della vita quotidiana, a chi si sente schiacciato da pesanti responsabilità e crede non gli sia permesso di provare, qualche volta, anche un senso di inadeguatezza, a chi percepisce che la vita corre troppo in fretta  ma non trova il coraggio di dire ‘basta’ e a chi, inseguendo un mondo di cose vuote, rischia di perdersi . Indugiamo ancora un attimo….. non può che far bene!

Alla prossima

Pippi

;-)

lunedì 23 agosto 2010

Tzatziki

Decisamente l’estate è la mia stagione : breve ma intensa, calda, a volte fin troppo, lo so, ma spumeggiante e luminosa, piena di colori e odori … Ho solo voglia di stare all’aria aperta, di camminare scalza, di lasciare che i capelli si asciughino al sole, di sentire che la  pelle finalmente respira sotto abiti leggeri e  impalpabili. E’ come se ogni volta rifiorissi dopo un lungo, estenuante, letargo.  

Il mare poi è la mia dimensione naturale, non potrei vivere senza. 

Non posso allonatanarmi senza cercarlo ogni volta all’orizzonte, colma i miei occhi e mi sussurra  ‘parole’ armoniose come una dolce litania.

Il momento che amo di più, il tramonto: 

quando tutto si quieta, quando tutto acquista una dimensione quasi evanescente……..e cosa si fa al tramonto, se non un………

Accomodatevi, fate come a casa vostra, godiamoci questo momento di pace e tranquillità, quattro chiacchiere tra amici, un prosecchino e un piccolo spuntino!

La salsa che vi ho preparato ( tra le altre cose) è fresca e semplicissima:

2 cetrioli

300 g. yougurt greco

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di aceto di mele

sale pepe q.b

olio extravergine  d’oliva

Procedimento:

1) Pelate i cetrioli  e grattugiateli finemente

2) metteteli inun telo pulito e strizzateli ben bene per togliere tutta l’acqua.

3) tritate finissimo anche l’aglio

4) unite tutti gli ingredienti  e mescolate con cura.

 

Se vi piace potete unire delle foglioline di prezzemolo….ma io non l’ho messo  :-)

Servitelo con dei crostini o delle piccole tortillas.

Voglio dedicare questo post a chi vorrebbe che l’estate durasse 12 mesi l’anno, a chi non sopporta  gli abiti pesanti e i maglioni di lana, a chi abolirebbe definitivamente i collant; lo dedico a chi adora il salmastro sulla pelle e sui capelli e a chi prova piacere nel crogiolarsi al sole, a chi ama il caldo anche quando è un pò umido ( piuttosto che un freddo secco che ti screpola le labbra ), a chi preferisce una ciabattina infradito e a chi si consola volentieri con un ghiacciolo alla menta in riva al mare.

Alla prossima

la vostra

estivissima

Pippi

;-)

giovedì 19 agosto 2010

Crumble con frutti di bosco e zenzero

La vita è strana, invece di procedere in modo lineare e rassicurante spesso fa delle curve pazzesche per poi rigirare su se stessa,  una battuta di arresto  e poi ancora un guizzo  in avanti  e di nuovo le curve … tanto che a volte ne esci un pò stordita. Ma se ti fermi un attimo a riflettere,  ti accorgi che  nelle “pieghe” di questa tua vita, nelle sue anse recondite,  non si nascondono pericoli o insidie …… sono pieghe che ti accolgono morbidamente, che lievemente si ‘adattano’ a quello che sei e che spesso ti  regalano piacevoli sorprese.

Tra queste ‘pieghe’, stamattina, ho ritrovato una cara amica.  

Lei è croccante e un pò resistente come il crumble contro il cucchiaino ma dentro è soffice, scioglievole, profumata  e succosa come i frutti generosi che si nascondono sotto.  :-)

Ma passiamo alla ricetta, lo ammetto questa è la mia prima volta con il crumble.  L’ho visto in mille versioni,  ho pensato altre mille volte di provarlo ma poi….bho…..niente, succede anche a voi?

E’ di una semplicità  imbarazzante, si presta a innumerevoli varianti  e il risultato è davvero carino, profumato, colorato e  anche un pò romantico….il che…a volte non guasta…… !

Nella mia ultima scorribanda a Firenze con Aurelia, tra gli altri libri, ne ho comprato uno speciale dal titolo “In the mood of food” di Jo Pratt edito da LUXURY BOOKS, con ricette particolari ma semplici,  belle foto, spiegazioni esaurienti e soprattutto….dosi corrette! ;-)

Eccolo qua, l’ho provato per voi!

Ingredienti per 3 ciotoline:

Per la frutta:

350 gr di frutti di bosco (io ho utilizzato more mirtilli e ribes)

1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere ( nella ricetta originale dice un pezzo di zenzero sciroppato tagliato a cubetti)

scorza grattugiata di una arancia

4 cucchiai di zucchero semolato

Per la copertura:

50 gr di burro non salato, ammorbidito

75 gr di farina 00

40 gr di zucchero di canna

20 gr di fiocchi di avena

20 gr di mandorle a lamelle.

Procedimento:

Scaldate il forno a 160°. Raccogliete  i frutti di bosco in un colino per eliminare i succhi in eccesso.

Mescolate  i frutti con lo zenzero, la scorza di arancia e lo zucchero.

Dividete il tutto in tre ciotoline che possano andare in forno o in una pirofilina più grande. Preparate la copertura lavorando in una ciotola il burro ammorbidito con un pizzico di sale, la farina, poi unire lo zucchero, i fiocchi d’avena e le mandorle a lamelle. Non lavorate troppo deve rimanere un pò granuloso. Coprite con questo composto le cocottine di frutta e cospargete altro zucchero di canna.

Infornate per 20- 25 minuti, finchè la superficie diventa croccante e dorata e il succo della frutta inizia a fuoriuscire dai bordi delle cocottine…….. deliziando anche …..la vista…… :-)

Desidero dedicare questo dolcetto a tutti coloro che in questo momento sentono il bisogno di intraprendere un nuovo percorso e non trovano il coraggio, a quelli che vorrebbero prendersi finalmente cura  di se stessi ma si scontrano con un inspiegabile senso di colpa, lo dedico a chi  sogna di ritrovare un amico o un’amica da tempo perduti ma ha paura di un rifiuto, a chi vorrebbe abbandonarsi al fiume di emozioni che lo travolge ma teme di perdersi….a chi vorrebbe chiedere scusa ma lotta con il suo orgoglio……  rompere la superficie croccante non è poi così difficile…il resto sarà comunque una delizia!

Coraggio e pensate in positivo!

Alla prossima

Pippi (la saggia)

;-)

lunedì 16 agosto 2010

“Cucinando” e la “Vela Latina”… un aperitivo in riva al mare!

Oggi niente ricetta ma semplicemente un piccolo ‘reportage’ di una serata trascorsa in compagnia di amici in un luogo incantevole.

Il mare al tramonto ha sempre un fascino che ti cattura, quella luce azzurrina che avvolge ogni cosa, la sabbia finalmente fresca e piacevole sotto i piedi nudi, gli ombrelloni ormai chiusi….. ma c’è sempre qualcuno che indugia, piccole onde che si infrangono sulla battigia, la nave all’orizzonte che si allontana, le alpi apuane, per me presenza rassicurante ….. quando tutto questo è di nuovo immerso nel silenzio di una spiaggia deserta, ti accorgi di quanto “bello” ci sia, intorno a te….ti viene voglia di sederti, guardare e pensare, pensare e guardare senza mai stancarti…….

L’occasione? un aperitivo organizzato grazie ad una collaborazione tra la Vela Latina, uno stupendo stabilimento balneare con ristorante che si trova proprio al confine tra Poveromo e Cinquale (inVersilia),

con una spiaggia immensa e una piscina fantastica …. - i miei cari amici Valentina e Riccardo, titolari di un favoloso negozio dove trovare tutto e ancor di più per la vostra tavola e la vostra passione in cucina…….

- i due bravissimi cuochi :

- la simpaticissima e frizzante titolare del ristorante del bagno la Vela Latina:

- la WMF che ha fornito l’attrezzatura per preparare uno squisito risotto con verdurine proprio davanti agli occhi degli ospiti:

un’atmosfera perfetta per trascorrere una serata in compagnia…..

con tante cosine stuzzicanti da mangiare……..

e poi….la Pippi che fa la fotografa……

sì… ma solo per gioco!

:-)

Buon aperitivo a tutti

alla prossima

Pippi

;-)

lunedì 9 agosto 2010

Spiedini di pollo piccanti di Csaba

Ogni giorno per andare in ufficio percorro sempre la stessa strada, vedo le stesse case con i loro giardini, gli stessi bambini che aspettano lo scuolabus, le stesse donne ferme a chiacchierare davanti al piccolo negozio di alimentari. Passo sempre sotto lo stesso ponte e quando capita che il treno sfrecci sopra la mia testa, esprimo sempre lo stesso desiderio che poi non si avvera mai e quindi il giorno dopo ricomincio da capo. Poi giù per la strada che costeggia la ferrovia, sulla sinistra c’è una casetta che si distingue tra le altre, sembra uscita da una rivista francese, mi affascina e ogni volta che passo lì davanti, rallento perchè guardarla riempie piacevolmente i miei occhi, cerco di immaginare chi possa abitarla perchè in realtà, non ho mai visto nessuno in quel bel giardino curato e pieno di cose graziose dal sapore provenzale……..

…poi c’è lei……..sì, non so chi sia……lei con quel suo sari

SARI INDIANO

(foto presa da qui nel blog di Alina: “Il giardino di Opalflower”)

ogni volta di un colore differente, le sue ciabattine infradito, i suoi capelli neri, lunghi, legati in una coda perfetta, i suoi occhi scuri che sorridono naturalmente….lei che non conosco, che è così diversa e quasi incongruente in questo paesaggio, lei che cammina con passo deciso ma leggero, con una grazia che forse solo le donne indiane hanno….una grazia che attira lo sguardo ….vorrei fermarla, parlarle, fotografarla…mi piacerebbe fermare in uno scatto quel sorriso sottile che anima i suoi occhi e il suo viso mentre ci incrociamo…io in macchina lei a piedi, rallento, la guardo, lei mi guarda e inspiegabilmente ci salutiamo, con un impercettibile cenno del capo quasi divertite per questa strana alchimia …….devo solo trovare il coraggio ……… :-)

La ricetta non c’entra molto con questi pensieri se non per il fatto che ha qualcosa di ‘esotico’ visto l’utilizzo dei semi di sesamo e della paprika forte :-)

E’ un’altra ricetta tratta dal libro di Csaba.

Ingredienti per 8 persone

1.5 kg di petto di pollo igà tagliato a fette

150 ml di olio evo

1 spicchio d’aglio sbucciato

1 limone spremuto

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di pepe nero

1 peperoncino sbriciolato

1 cucchiaino di paprika forte

ina manciata di semi di sesamo

spiedini di legno

Procedimento:

1) tagliate le fette di pollo a strisce eliminando le parti dure

2) preparate al marinata facendo scaldare afiamma bassa per due minuti l’olio in un pentolino con lo spicchio d’aglio sbucciato, deve solo intiepidirsi e aromatizzarsi.

3) trasferite l’olio aromatizzato in una ciotola capiente (eliminate l’aglio) aggiungete il succo del limone, il sale, il pepe, il peperoncino sbriciolato, i semi di sesamo e la paprica mescolate con cura

4) aggiungete nella marinata i filetti di pollo, coprite con pellicola e riponeteli in frigorifero almeno due ore

5) trascorso il tempo necessario per la marinatura scolate i filetti di pollo dall’olio e infilzateli negli spiedini di legno, tre o quattro filetti per spiedino, cercando di attorcigliarli.

6) scaldate la griglia leggermente unta con carta da cucina e cuocete una decina di minuti rigirandoli di tanto in tanto

Piace anche ai bambini che finalmente si divertono a mangiare il pollo con le mani, parola di Pippi ! :-)

Accompagnateli con una insalatina di valeriana e un buon vino :-)

…… stavo riflettendo che mi piacerebbe proprio indossare un sari…….

:-)

Namaste!

dalla vostra

orientaleggiante Pippi!!!!

;-)

ps: Patrizia, questo potrebbe essere un velocissimo secondo…. non c’è bisogno di essere supercuochi per realizzarlo e potresti accompagnarlo a quel cous cous che ho pubblicato qui :-)

Forza e coraggio che cuochi non si nasce…..si diventaaaaaaaaa!!!!

:-D

giovedì 5 agosto 2010

Torta di mirtilli

Dove sta la felicità?

Spesso sta dentro cose piccole…… semplici ….come fare una passeggiata mano nella mano con la persona che ti fa battere il cuore come una ragazzina, sta in mezzo alle chiacchere e alle risate di una serata passata con i tuoi amici, sta nei disegni coloratissimi che ogni tanto una biondissima Lucy ti regala da appendere al frigorifero, sta nel gustarsi un cappuccino con brioche nel bar più carino della città con tua madre. Piccole cose che lasciano il segno, piccole cose che ammorbidiscono e rallentano la vita che a volte corre un pò troppo di fretta!

Piccole cose come questa torta che è una carezza per il palato, morbida e voluttuosa, non troppo dolce, perfetta per uno spuntino pomeridiano accompagnata da un bel bicchiere di latte o una tazza di té.

E’ una ricetta che ho tratto dal libro “Ricordi in cucina” di Tessa Kiros, Luxury Books editore.

Ecco gli ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:

315 gr di farina 00

3 cucchiaini di lievito in polvere

90 gr di zucchero

una grattatina di noce moscata

2 uova

150 ml di yogurt magro

100 ml di latte

(oppure come nella ricetta originale 250 ml di latticello che io non ho trovato)

60 gr di burro fuso

scorza grattugiata di un limone

150 gr di mirtilli freschi

2 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento:

Setacciate la farina e il lievito insieme in una terrina capiente, aggiungete i 90 gr di zucchero semolato e la grattatina di noce moscata. In un’altra terrina mettete le uova intere e sbattetele con una frusta a mano fino a farle diventare spumose e leggere ( mi raccomando non sbattetele troppo energicamente altrimenti la torta risulterà dura). Aggiungete il latticello o il mix di yogurt e latte, il burro fuso e la scorza di limone .

Mescolate ora le due miscele in modo da amalgamarle molto bene.

nel frattempo avrete lavato e tamponato i mirtilli.

Imburrate e infarinte uno stampo rotondo di 24 cm o rettangolare di 30x20 cm. versatevi la crema spalmandola bene in modo da coprire il fondo . Sopra distribuiteci i mirtilli e spolverate con lo zucchero di canna.

Infornate a 180° per 25 minuti o fino a che infilando uno stuzzicadenti non ne uscirà perfettamente asciutto.

Tagliate le fette morbidissime e succose di mirtilli e distribuitele alle persone che vi sono care…..

…… grazie per la stima, per l‘affetto che mi dimostrate ogni giorno, per la simpatia con cui mi consigliate per migliorarmi, per l’incoraggiamento che mi date anche quando mi sento inadeguata, grazie per questo e per molto altro ancora!

Buon agosto a tutti voi!

Prendetevela con comodo, rallentate il ritmo e godetevela!

Alla prossima

Pippi

domenica 1 agosto 2010

Rotolo di omelette al pesto con cuore di caprino

Probabilmente ognuno di noi ha il suo “angelo”…di sicuro io ho il mio …..”caduto dal cielo” direttamente sul mio blog !  ;-)

La vita è strana a volte….. passi anni senza che apparentemente succeda granchè…. e poi all’improvviso è come se la bolla dentro la quale hai vissuto fino a quel momento scoppiasse e tu ti ritrovassi a guardare con occhi stupiti tutto ciò che c’è là fuori. E là fuori c’è un mondo intero, ci sono tante cose interessanti, persone speciali, luoghi incantevoli, c’è una vita nuova che aspetta di essere assaporata con pienezza. Io sono pronta !

Questa omelette è nata da un’idea di Riccardo (a proposito di persone speciali…..), un carissimo amico ed ex compagno di scuola. Per molti anni ci siamo persi di vista, ognuno è cresciuto con percorsi differenti …ma poi …proprio l’amore per la cucina ci ha fatto incontrare di nuovo! E che incontro!!! Pieno di promesse e progetti da realizzare insieme!

Ne è nata questa omelette profumata e freschissima veloce da preparare e molto, molto appetitosa…fidatevi! :-)

p.s.: Posso dedicarla al mio ‘angelo caduto dal cielo’ ? :-)

Ingredienti:

6 uova intere

150 ml di latte

un pizzico di sale

2 o 3 cucchiai di pesto grossolano (senza aglio nè formaggio)

200 gr.  caprino spalmabile

Procedimento:

Per prima cosa preparate il pesto con due manciate di foglie di basilico, due cucchiai di pinoli, sale grosso e olio evo. Pestatelo in modo da tenerlo un pò grossolano.

In una ciotola sbattete leggermente le uova con una forchetta, aggiungete il latte  e due o te cucchiaiate di pesto. Mescolate bene il tutto poi ungete la piastra con un pochino di carta da cucina unta di olio evo, mettetela sul fuoco. Calda al punto giusto versate il composto di uova e vedrete che in un attimo si rapprenderà e non ci sarà neppure bisogno di rigirare l’omelette, si cuocerà anche in superficie…una figata!!!

Una volta ben cotta togliete l’omelette dalla piastra e adagiatela su carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso che vi assicuro sarà pochissimo. Lasciatela intiepidire.

una volta raffreddata spalmateci uno strato generoso di caprino fresco che avrete in precedenza lavorato con una forchetta, arrotolate l’omelette e avvolgetela in un foglio di pellicola. Riponete in frigorifero per qualche ora.

Non vi resta che tagliarla a rondelle e servirla come antipasto o bocconcino da aperitivo!

Buone vacanze a tutti voi,

miei cari lettori,

a chi parte, a chi resta e a chi è appena rientrato

la vostra

Pippi

:-)