martedì 30 giugno 2009

Crèpes saracene con ripieno di funghi

Gli gnocchi strepitosi di Antonella mi hanno fatto ricordare di avere ancora della farina di grano saraceno in dispensa, poi quel suo abbinamento con i funghi

mi è piaciuto talmente tanto che ho pensato di riproporlo sotto forma di crèpes con una nota speziata però, grazie al pepe di Szechuan conosciuto per merito di Elga …..in realtà non è proprio pepe piuttosto bacche, comunque, l’ho spudoratamente rubacchiato a Jason, lo chef del Teatro 7 di Milano ;-) ...ne ho preso poco però …… qualche granello ……. ha un aroma speciale che va assolutamete ‘annusato’ e assaggiato e dona quel tocco di esotico al mio piatto che di esotico altrimenti non avrebbe proprio niente! ;-) La nota fresca è invece data dalla presenza della Nepitella una sorta di menta…..ma molto più buona, che si sposa perfettamente con i funghi.

Per legare il tutto al posto della besciamella che secondo me diventava troppo invadente, ho fatto una ‘vellutata’ imparata al corso di cucina.

Ingredienti per 4 crèpes:

100 gr. farina 00

30 gr. farina di grano saraceno

1 uovo intero

2 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano

pizzico di sale

acqua fredda q.b.

Procedimento:

miscelare gli ingredienti aggiungendo acqua fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida ma cremosa. Usate una padellina antiaderente unta con un filino di olio, fate scaldare leggermente e versate per ogni crepe un mestolo abbondante di pastella cuocete un paio di minuti rigirandola. Tenete da parte.

Vellutata:

80 gr. farina

80 gr. di burro

1 litro di brodo vegetale

( in realtà per renderla ancora più leggera ho utilizzato olio evo al posto del burro e ho dimezzato le dosi)

Procedimento:

E' come fare una besciamella ma sostituendo il latte con del brodo vegetale. Nel mio caso ho leggermente scaldato dell'olio evo, ho aggiunto la farina e fatta tostare per poi aggiungere subito il brodo caldo. Appena si addenssa cuocere un paio di minuti e tenere da parte.

Farcia:

funghi ( se avete i porcini ..sarebbero il massimo …io non li avevo ed ho usato dei funghi coltivati misti)

2 zucchine

1 carota

nepitella

sale

pepe di szechuan

Procedimento:

pulite i funghi con uno spazzolino per togliere eventuali residui di terra, tagliate la carota a pezzettini molto piccoli, le zucchine a rondelle sottili. In una padella con poco olio fate stufare carote e zucchine a cui poi aggiungerete i funghi, insaporite con sale e pepe di szechuan macinato fresco, saltate il tutto, se necessario aggiungete poco brodo vegetale e quasi a fine cottura aggiungete la nepitella spezzettata grossolanamente. Prima di farcire le crepes aggiungete qualche cucchiaio di vellutata per rendere il composto più legato e cremoso.

Non vi resta che farcire le crèpes con questo profumatissimo ripieno !

Alla prossima

Pippi

mercoledì 24 giugno 2009

Chocolate Cream Cake

A riprova che la Pippi con i cheese cake proprio non ‘sa da fà’…………

La ricetta di questo dolce meravigliosamente buono mi è stata gentilmente data da Antonella, una mia vicina di casa…. io ho seguito rigorosamente le dosi…….ma ho sbagliato la dimensione della teglia……….la Pippi non ce l’ha proprio l’occhio per capire che era esageratamente grande…….se n’è resa conto solo quando ormai aveva versato la crema sopra la base dei biscotti…………mannaggia alla Pippi!!

Però mi sono detta, in fondo non tutte le ciambelle riescono col buco e se una ciambella è buona, è buona pure senza buco……ok, come ragionamento non fa una piega, quindi eccovi il Chocolate Creame Cake (senza buco) della Pippi pasticciona!

Ingredienti:

250 gr. di biscotti tipo marie (io ho usato anche qualche fetta biscottata)

100 gr. zucchero semolato

100 gr. zucchero a velo

4 uova intere

600 ml. di panna

70 gr. di maizena

100 gr. cioccolato fondente

vaniglia

150 gr. di burro

Procedimento:

1) ho frullato i biscotti nel mixer e poi li ho mescolati con il burro fuso, imburrato una teglia e versati i biscotti facendoli bel aderire al fondo e compattandoli bene con le mani. Ho messo in frigorifero per una ventina di minuti

2) ho montato le uova intere con i due tipi di zucchero, ho aggiunto la vaniglia, la maizena e la panna, ho versato il tutto sui biscotti.

3) ho sbriciolato il cioccolato e versato sulla crema.. in abbondanza…..

4) ho infornato a 180° per circa 30/35 minuti.

In effetti lo strato di crema è un pò bassino…….ma è buonissima….   ;-)

lunedì 22 giugno 2009

Confettura di Prugne e Susine

Devo ammetterlo….ho dei vicini di casa davvero carini e gentili………..mi regalano di tutto dalle ciliege alle rose, dai fiori alle piante e piantine grasse da trapiantare, cespugli di camomilla selvatica, zucche da cucinare…..insomma….. mi coccolano ;-)

Qualche giorno fa, Enzo il confinante, mi ha regalato un cesto di succosissime prugne e susine appena colte dall’albero…… Enzo ha un giardino spettacolare pieno di piante di ogni tipo dal gelso, all’albero del pepe, passando attraverso il giuggiolo, per non parlare degli olivi da cui ricava un olio buonissimo, e poi alberi da frutto di ogni tipo…… e un orto rigogliosissimo .. non vi sto qui a raccontare il profumo e la bontà di questi frutti così generosi, ne ho mangiato qualcuno ma poi ho pensato che l’unico modo per poterne godere anche durante la stagione invernale era quello di farci una bella ‘marmellata’!

E marmellata sia…anche se so che è più corretto parlare di confettura……… ;-)

Ingredienti:

1,6 Kg. tra prugne rosse e susinette (già denocciolate, cotte e passate al passaverdura, più o meno 2 kg di frutta intera)

1,2 kg. di zucchero

1 mela grattugiata

Procedimento:

1) Lavate la frutta e denocciolatela, raccoglietela in una casseruola con la mela sbucciata e grattugiata e fatela ammorbidire a fuoco medio.

2) Passatela al passaverdura con i buchi medi. Pesate la purea e poi versatela nella casseruola .

3) Fate riprendere il bollore e versate lo zucchero lentamente mescolando con un cucchiaio di legno.

4) Cuocete per un’oretta a fuoco basso schiumando se necessario. Fate sempre la prova del piattino per constatare la giusta consistenza.

5) Lavate molto bene dei vasetti di vetro, passateli al micoonde alla max potenza per 7/8 minuti e poi ancora belli bollenti riempiteli con la marmellata caldissima, chiudete con tappi sempre nuovi e lasciate riposare…dopo qualche minuto raffreddandosi si creerà il sottovuoto.

Buon inizio settimana a tutti!

Pippi

venerdì 19 giugno 2009

Focaccia a lievitazione naturale con zucchine e cipollotti

 

..........credevate forse di esservi salvati dopo la parentesi del  Kraft Bloggers Event???? Naaaaaaaaa...

Appena tornata a casa ho controllato subito la salute della mia portentosa pasta madre........e tanto per non perdere l'abitudine ho impastato una bella focaccia  farcita poi con  zucchine e  cippollotti raccolti dall'orto.

Vorrei  dedicare questa bella focaccia alla signora Diva, di Aulla, la  vera 'mamma' della mia pasta acida, perchè domenica  festeggerà 50 anni di matrimonio!!

Un affettuoso augurio agli sposini e alla loro bellissima famiglia... Trucciolo compreso!

Questa ricetta è assolutamente perfetta non bisogna cambiare una virgola e vi verrà una focaccia con crosta croccante e cuore morbido. Provatela e poi fatemi sapere.

Ingredienti:

450 gr. manitoba

50 gr. farina integrale

150/200 gr. pasta madre

2 cucchiai di olio evo

15 gr. di sale fino

300 gr. acqua tiepida

Procedimento:

Dunque per prima cosa devo informarvi che in questi ultimi tempi ho scoperto una cosa interessante sulla pasta madre........e cioè che non è sempre necessario rinfrescarla prima di utilizzarla  una volta tolta dal frigorifero...... mi spiego: di solito io tiravo fuori la pasta madre dal frigorifero, aspettavo qualche ora che si svegliasse, la rinfrescavo la sera e il mattino dopo impastavo e la pasta madre rimanente la rimettevo in frigorifero. Voi direte che ho scoperto l'acqua calda....ma io adesso procedo in modo diverso perchè trovo che mi lievita decisamente meglio: tolgo la pasta madre dal frigorifero e la lascio qualche ora a temperatura ambiente, adesso che fa caldo un paio d'ore, prendo la dose che mi serve e impasto e la rimanente la rinfresco, la lascio qualche ora  a temperatura ambiente in modo che si raddoppi e la rimetto in frigorifero.

Rileggendo ciò che ho scritto sembra che non ci sia un senso...ma se farete attenzione ...un senso c'è, per forza!

Torniamo al mio impasto: la prima cosa che faccio è sempre sciogliere la pasta madre con un pochino di acqua tiepida finchè non diventa liquida, poi aggiungo le farine  e comincio ad impastare,  utilizzo per questo primo impasto il kenwood, aggiungendo il resto dell'acqua e l'olio poco alla volta, deve risultare un pò appiccicoso e molliccio, poi aggiungo il sale e continuo ad impastare. Dopo dieci minuti capovolgo tutto sulla spianatoia  e continuo con le mani, perchè secondo me poi lievita meglio, sbatto sulla spianatoia, incorporando aria. Faccio una palla che metto in una ciotola, coperta da un telo e dalla copertina di pile, tengo al riparo da correnti d'aria  (la chiudo dentro il forno). Faccio lievitare 5 ore circa, travaso il tutto sulla spianatoia e faccio le pieghe del secondo tipo, cioè prendo gli angoli e li porto verso il centro dell'impasto, poi con le dita  allungo leggermente  e lo metto in una teglia rettandgolare unta di olio  e con delicatezza cerco di dare una forma rettangolare, copro di nuovo con il telo e la coperta e lascio  lievitare 30 minuti/ 1 ora, nel frattempo accendo il forno  a 230° . Prima di infornare preparo una emulsione con pari quantità di acqua e olio evo e un pizzico di lase, la sbatto bene con una forchetta e la distribuisco abbondantemente sulla focaccia, una spolverata di sale grosso, aggiungo le zucchine e il cipollotto tagliati a rondelle sottili  rosolate in padella, inforno  sempre con una ciotola di acqua, per creare umidità all'interno del forno e dopo circa 30 minuti avrete una focaccia favolosa!!!!

 

Alla prossima

Pippi

lunedì 15 giugno 2009

Kraft Bloggers Event.....che emozione!

Cosa vi devo dire.....per me è stata un'esperienza elettrizzante! Ho conosciuto persone meravigliose  con le quali è nata subito un'intesa perfetta e spontanea, ho condiviso con loro due giorni speciali pieni di allegria e spensieratezza! Poi devo ringraziare pubblicamente la

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....perchè ...mi ha fatto sentire come una persona importante...una regina!

Venerdì pomeriggio è stato il giorno del fatidico incontro al Teatro 7 con Viviana Lapertosa 

una chef brava e professionale, ma che mi ha colpito soprattutto per la sua  umanità e sensibilità. E' lei che è riuscita con la sua semplicità e spontaneità a metterci subito a nostro agio tra fornelli, pentole e padelle!

Insomma ognuno di noi ha realizzato la propria ricetta  e poi abbiamo aiutato Viviana a realizzare il suo splendido menù tutto con un comune denominatore: Sottilette Kraft!

Ecco Paoletta con la sua teglia di Pomodori al forno con Sottilette, Patate aglio e mentuccia:

Poi è la volta di  Elga  con il suo Cous Cous ai Peperoni Sottilette e pepe di szechuan:

Che qui se lo erano...hem hem...ce l'eravamo già mezzo che pappato.........

I tortini di verdure con Sottilette fila e fondi  di FrancescaV

Il Toast Pizza con Sottilette Kraft di Daniela

 

ed ora alcuni piatti di Viviana Lapertosa:

Cocktail di Gamberi o Scampi:

Timballo di Maccheroncini, Pomodoro, Prosciutto, Panna, Piselli e Sottilette:

e poi una cosa da sballo......

Sandwich di Elvis Presley: Sottiletta, banana e burro di arachidi

 

tra le altre  ricette c'era anche la mia Omelette dal cuore traboccante di Sottilette:

Ovviamente tutte queste cose  buone sono state cucinate, fotografate e poi......assaggiate  e  assaporate come si meritavano!

La serata si è conclusa in un bellissimo ristorante di Milano.

Il sabato mattina insieme a Paoletta, Elga e Masako (la mia dolcissima cugina giapponese che parla il milanese meglio di un milanese e che ci ha fatto da  guida turistica)  ci siamo fatte un giro in centro con visita al Duomo ........ e pranzo sulla strepitosa terrazza della Rinascente... abbiamo mangiato  buonissime insalatone con un  'doppio' ingrediente : mozzarella e panorama !

Poi il rientro.....prima ho salutato Elga.......poi Paoletta......e alle cinque del pomeriggio ho preso il mio treno............. Massa non è distante ma ci vogliono quasi 4 ore di viaggio........... fa un caldo bestiale...........

ho il mio telefonino che mi tiene compagnia, tanti messaggini....... il distacco non è facile quando conosci delle persone che ti sono diventate subito care.........

Il viaggio è lungo.....la stanchezza  prende il sopravvento .........il mio cuore è ancora scalpitante per le emozioni provate in questi giorni...... però è ora di tornare,  mi lascio Milano alle spalle con la sua caotica bellezza e ritorno a casa, in quella striscia di terra che si stende  tra il mare e le apuane...... mi mancheranno le mie amiche bloggers......ma sono felice di tornare a casa.

Alla prossima!

Pippi

giovedì 4 giugno 2009

Omelette dal cuore filante.........e Kraft Cooking Session

Qualche giorno fa, inaspettatamente, è arrivato un invito via mail per questo evento organizzato dalla

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io quasi non ci credevo, ma era tutto vero. Divertente l'idea di incontrare, finalmente, i miei colleghi bloggers, ma soprattutto elettrizzante poter cucinare 'con' una chef come Viviana Lapertosa!

La cosa carina è soprattutto lo spirito che animerà questa serata: la condivisione di aneddoti, di ricordi vicini o lontani legati ad un piatto, ad una ricetta, ad un sapore , un profumo e alle mitiche Sottilette(R) Kraft. E' un'idea appassionante !

La cucina è passione e se si cucina con il cuore anche le cose più semplici diventano 'speciali', assumono un valore aggiunto che neanche il piatto più sofisticato potrà mai avere.

Se parlo di ricordi piacevoli legati ad una piatto non posso fare a meno di pensare a mio padre, presenza costante nella mia vita di tutti i giorni e soprattutto nella mia cucina. Lui era un estimatore della buona cucina, dei prodotti genuini e della semplicità :-)

Si occupava personalmente della spesa e della scelta di quelle che oggi chiamiamo 'materie prime', in realtà, molto semplicemente, aveva il fruttivendolo, il macellaio, il fornaio di fiducia e sceglieva con cura ciò che comprava. Aveva persino un amico che ogni tanto gli regalava uova fresche per i suoi bambini....cioè noi quattro........... non posso dimenticare....... preparare l'omelette per cena era un rito......con il suo grembiule a righe rosse e bianche, gli occhiali da vista appena abbassati sul naso....... sempre sorridente....... sbatteva le uova con una forchetta stando molto attento a non montare i bianchi, aggiungeva un goccino di latte per rendere il tutto più cremoso, una bella e abbondante manciata di parmigiano reggiano, un pizzico di sale e pepe. Poi versava tutto in quella bella padella grande, e quel profumo di frittata piano piano arrivava fin sotto i nostri nasi intenti chi a guardare la tv, chi a giocare, chi a finire di studiare......poi, una volta cotta la frittata la farciva , direttamente in padella, con sottilette kraft, arrotolava, lasciava riposare un pochino in padella il tempo che il formaggio si sciogliesse

e poi tagliava queste bellissime fette filanti! In questa mia versione ho solo aggiunto della nepitella fresca

tagliata grossolanamente e ho arricchito il tutto con un filo di glassa all' aceto balsamico!

Viviana Lapertosa ci ha chiesto di suggerirle qualche piatto della nostra Memoria....io non potevo che proporle questa semplice, gustosa e scioglievole omelette! E voi, che ricordi avete legati a Sottilette Kraft?

Buona domenica a tutti

Pippi

Pain de campagne

:-)

cosa ci volete fare?

non resisto ..........

:-)

ero titubante......... ho pensato che vi avrei annoiato con un'altra pagnotta..... ma è più forte di me...... la mattina non vedo l'ora di alzarmi, scendo in cucina e apro il contenitore con la mia pasta madre...... così delicatamente profumata di 'acido', piena di alveoli, gonfia al punto giusto........ mi chiudo in cucina, perchè le correnti d'aria non le fanno bene......e poi, non so......siamo io e lei, con la frutta matura vicina che aiuta, dicono, e ho quasi l'impressione che questa 'cosa' che ho tra le mani raccolga i profumi e gli odori della mia casa ;-)

Ne peso una modica quantità, e comincio il rito ..... il primo impasto lo faccio con il Kenwood ma poi 'trasloco' tutto sulla spianatoia e allora allungo e arrotolo questa massa elastica...è una sensazione troppo bella e piacevole per privarmene.... bisogna sbatterla sul piano con movimento energico sì, ma non violento, e poi di nuovo si allunga e si riarrotola .....per poi farne una palla..... io incido una croce con la punta di un coltello...c'è chi dice che porta male ma penso che in realtà sia un modo per benedire ciò che c'è di piu prezioso al mondo..

........comunque il momento più emozionante e piacevole è quando, dopo la prima lievitazione, prendo di nuovo l'impasto che è diventato nel frattempo morbidissimo e lo stendo con delicatezza senza togliere le bolle d'aria di cui è ricco......la sensazione che si prova sotto le dita è irresistibile.......fa quasi tenerezza.....

lo piego e lo ripiegho ancora, sempre con delicatezza e poi finalmente gli do la forma che si merita, tonda, ovale, a filoncino....dipende dall'umore del momento....

.....ultimamente ho scoperto ( grazie al libro da cui traggo le ricette) quale meraviglia sia far lievitare la pagnotta in un cestino di vimini foderato con un telo di lino ben infarinato..... tutta un'altra cosa!

L'impasto cresce e rimane perfettamente in forma....

poi lo trasferisco su una teglia con carta da forno e cuocio a 220° per i primi 15', abbasso a 180° e continuo fino a che non è pronto........... la meraviglia delle meraviglie è vedere questa pagnotta che cresce e diventa dorata, color del miele.........

.....allora non ho avuto più dubbi: perchè non offrire una Colazione da Pippi , come quelle di un tempo, pane, marmellata e una tazza di caffè.........a tutti coloro che mi seguono, e accettano anche la monotonia delle mie proposte? ;-)

La ricetta tratta dal libro "pane fatto in casa" Sale & Pepe Collection:

450 gr. manitoba

30 gr. farina integrale

1 cucchiaino e 1/2 di sale

200 gr. pasta madre

325 ml di acqua tiepida

Procedimento:

1) sciogliere la pasta madre con una parte di acqua, poi aggiungere la farina e il resto dell'acqua.

2) dopo cinque minuti aggiungete il sale e continuate ad impastare.

3) fate una palla, incidete una croce e mettete in una ciotola coperta con un telo e una copertina inun luogo senza spifferi, per esempio nel forno spento.

4) dopo circa 5/6 ore trasferite delicatamente l'impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato, allungatelo con le dita e poi fate le pieghe di Adriano.

5) formate la pagnotta mettetela in un cestino di vimini foderato con un telo di lino molto ben infarinato (altrimenti si appiccica!) coprite con la solita copertina e riponetelo sempre in luogo al riparo da spifferi.

6) trascorse altre 3 ore trasferitelo su una teglia foderata di carta da forno e infornate!

Provatelo perchè è ...divino!!!!!