mercoledì 19 novembre 2008

Involtini di lonza con cuore morbido di cippollotto

Arieccome!!!!! Sono di nuovo operativa anche in ufficio ....... è dal sette novembre che aspetto il ripristino del collegamento internet ....... ora sembra sia tutto a posto...... !!
Che sensazione strana.........mettersi davanti al pc così inerte .....mi sembrava di non respirare... nessun collegamento con il mondo........che brutta cosa.........l'unico svago per staccare un pò ......quel gioco alienante del solitario...........Mon Dieu! Lo so che quando sono in ufficio devo lavorare ed essere produttiva, ma ogni tanto, una sbirciatina ai vostri blog è salutare!
Forse non ci crederete ma mi siete mancati tantissimo!
Vi lascio questa ricettuzza preparata qualche tempo fa, veloce ed economica, visto i tempi che corrono non è male proporre ricette che utilizzino ingredienti piuttosto economici e di facile reperibilità. La lonza è in effetti un pezzo di carne del maiale molto buono ma che ha un prezzo accessibile a tutte le tasche, basta arricchirla con un pò di prosciutto cotto o un pezzetto di formaggio che subito diventa un secondo veloce e sfizioso!
Ingredienti:
Lonza a fette
prosciutto cotto
gruviera o formaggio a vostro gradimento
cipollotti
olio
sale e pepe
Procedimento:
Per prima cosa passate in padella con pochissimo olio i cippollotti tagliati a julienne e fateli stufare leggermente poi teneteli da parte.
Su ogni fetta di lonza una spolverata di sale e pepe, una fetta di prosciutto cotto, il formaggio (scegliete quello che vi piace di più) e un cucchiaio di cippollotti
arrotolateli e chiudeteli con lo stecchino


In una padella antiaderente con un filo d'olio passate gli involtini, fateli ben rosolare e poi sfumateli con un goccino di vino bianco

Cuocino in pochissimi minuti! Li ho accompagnati con una dadolata di zucchini che poi ho servito in forma...hehehe è un periodo che mi è presa la mania del coppapasta che ci volete fare!!??

Con questo piattino vi ringrazio per le parole carine e affettuose che sempre mi lasciate nei commenti, tra l'altro mi sono arrivati molti premi e presto pubblicherò un post per ringraziarvi tutti!
Un bacio a tutti e una stringiatina
La Pippina!!

mercoledì 12 novembre 2008

Branzino all'isolana

Eccomi qui, infreddolita, dopo un' ennesima giornata passata sotto la pioggia incessante...sembra non aver fine..... non dà tregua .....io ne avrei già piene le scatole, devo essere sincera.......
Un bell'autunno secco.....no...eh???
Oggi pomeriggio tra un appuntamento e l'altro mi sono andata a prendere una coccolina dalla mamma morbida che era in casa in compagnia di Lorenzo ...che sorpresa.... era qualche giorno che non lo vedevo, da quando ha iniziato la scuola media è più impegnato si sa...però mi manca........ mi manca........tantino direi...ma non glielo posso dire.........va bhè....... d'altra parte sta crescendo e si sa che è una ruota che gira.......ma non volevo parlarvi di questo...dunque quando sono entrata mi è venuto in contro...(che emozione) e ......"zia, zia ......vieni che ti faccio sentire una cosa..." e io che mi stavo squagliando l'ho seguito in sala....si è seduto al pianoforte e mi ha fatto sentire il pezzo che sta studiando............. Per Elisa ....Beethoven............ che meraviglia........quelle manine che scorrono delicatamente sulla tastiera, con grazia e nello stesso tempo decisione, segue la musica, il ritmo con tutto il corpo.....è come se la musica lo pervadesse e si lasciasse trasportare con l'entusiasmo proprio di un ragazzino.........eppure è musica classica.......poi mi guarda.........con quei due palettoni bianchissimi e quegli occhioni scuri, scuri da scugnizzo......... che bravo che sei amorino!!! e lui "zia ... ascolta...." tira fuori il telefonino........e ....ta tan!!! da quel trabiccolo supertecnologico....esce una melodia che accarezza le orecchie...........è il suo maestro di pianoforte che sta suonando, per lui, tutto il pezzo di Beethoven........ come ti sembra? " e' bravissimo il tuo maestro.........!"........Zia.......è Beethoven che è un genio!!!!!!!!
Trovo che coltivare nei bambini la sensibilità e l'amore per la musica, anche quella classica, sia un dono inestimabile, gli apre la vita ad emozioni che non hanno eguali........ e quando sento in lui questo stupore misto ad entusiasmo, quando sento che vuole rendermi partecipe di ciò che prova mentre ascolta o esegue un brano al pianoforte........insomma......... quando mi sento dire da un Lorenzo quasi sognante......."zia, mentre lo ascoltavo.......ho capito cosa vuol dire rimanere senza respiro" ...............
bhè........... sono la persona più felice di questo mondo! Me lo guardo e spero che non perda mai questa capacità di provare emozioni così profonde e sublimi!
Per non restare in tema ... ;-) vi propongo il mio branzino all'isolana cosa che più semplice non c'è!
Ingredienti
2 branzinetti
qualche patata
2 o 3 pomodori
unlimone
rosmarino
salvia
sale e pepe
olio evo
Procedimento:
Per prima cosa una mezz'oretta prima sbucciate e tagliate a fette sottili le patate e mettetele in acqua fredda leggermente salata in modo che perdano un del loro amido.
Nel frattempo pulite i branzini molto bene sciacquateli e tamponateli con della carta da cucina, salateli, pepateli e inserite nella pancia una bella fetta di limone un rametto di rosmarino e una foglia di salvia

tagliate il pomodoro a rondelle sottili

scolate le patate e tamponatele con un panno pulito

Nella teglia appena unta d'olio fate un primo strato di patate e pomodori e condite con pepe e sale

adagiatevi i branzini

e ricoprite il tutto con patate e pomodoro, qualche rametto di rosmarino e salvia un filo d'olio, sale e pepe e via in forno a 180° per 30 minuti circa.

è un secondo gustoso non eccessivamente grasso (basta non abbondare con l'olio).
Vi auguro e mi auguro un giovedì un più secco!!
Buona musica a tutti!
Pippi

domenica 9 novembre 2008

Per Lo.....


Eccomi cara dolce Lo, non sono mai stata una gran scrittrice......anche se ho riempito diari e diari segreti fin da bambina.......in fondo, anche un diario segreto.....sai quello con il lucchetto e la chiavina che regalavano tanti anni fa per la prima comunione......in fondo, non è che un'interfaccia.....proprio come lo schermo di un computer con la sua tastiera.........
Conservo ancora quei diari pieni di tutto e di niente, pieni di filastrocche, di disegnini, di sogni, di delusioni, di amori, di perdite, di ritrovamenti, di sconvolgimenti......di passione, di rabbia, di sorrisi e di scherzi, battute e parolacce, pieni di tutto quel che ero e di tutto di quel che sono poi diventata.........
Ero una ragazzina che viveva una parte della sua vita in un mondo di sogni, un mondo fantastico e non so bene se questo sia stato un bene o un male, ma quella tendenza a cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto me la sono portata dietro ;-)
La mia esigenza di scrivere è nata praticamente con me, prima esclusivamente in modo segreto, nascosto, recondito..... attraverso quella classica personificazione del diario come Cara Dolly o Caro Diario, non che non avessi amiche o amici ma probabilmente durante l'adolescenza si deve trovare un pretesto per parlare con se stessi senza mezzi termini e quale modo migliore di un fantomatico diario a cui affidare le pene più impossibili e le gioie più irrefrenabili? Certo che aprirsi ad un quaderno inerme che non emette giudizi nè sentenze è molto più facile che scrivere sapendo che qualcuno leggerà......e lì i giudizi, le critiche e i consensi li devi mettere in conto.

La prima volta in assoluto in cui ho avuto la piacevole sensazione di scrivere qualcosa di interessante è stato proprio quando ho preparato la mia tesi di laurea........passato il primo momento di totale spaesamento e disabitudine a scrivere.........una volta superato questo scoglio ho provato un piacere assolutamente unico, un briciolo di sano autocompiacimento che non fa mai male, nel "registrare" ciò che fuoriusciva dalla mia modesta testolina, lì, ho invidiato chi, diversamente da me, avesse questo dono innato.
Data la tesi e passato quel momento di vera euforia per ciò che avevo scritto, sono di nuovo caduta in quella sorta di "vuoto del pensiero", in fondo scrivere qualcosa di sé e di ciò che ti appartiene è come scattare una foto a ciò che non vuoi dimenticare, o come rendere indimenticabile un particolare quasi insignificante che però ti ha dato emozione. Scrivere è come imprimere in una pellicola ideale qualche briciola di me.............bella o brutta che sia quello che scrivo sono io, sia che descriva una ricetta, sia che parli di altre persone o che parli direttamente di me stessa........tutto è parte di me, della mia persona ;-)
Poi è arrivato il blog......per caso ma non per sbaglio, una scelta, una scommessa, una finestra da cui osservare ed essere osservati e qui torna fuori prepotentemente quel poco o tanto di megalomania che c'è in me..........;-)
Grazie al blog ho riscoperto, giorno dopo giorno, quel sottile piacere che si prova nel lasciare i propri pensieri liberi di esprimersi, ho ritrovato il piacere di "fotografare" alcune emozioni, magari piccole emozioni, piccoli ricordi, piccoli frammenti di ciò che mi accade ogni giorno.......in fondo, se ci pensi bene, la vita è così piena anche di cose belle che vale la pena tentare, ognuno con la propria sensibilità, di conservarle, di esaltarle e condividerle. Condivisione...questo è il valore aggiunto che per me ha uno strumento come il blog. Condivisione è arricchimento e crescita.

Una domanda sorge spontanea.............Ti sono stata di aiuto????Ci sta che sia andata fuori tema o che non abbia assolutamente centrato il punto in questione, problema che ho sempre avuto hehehe spero mi perdonerai, sto ancora cercando di diventare una scrittrice coi fiocchi e i controfiocchi ;-)

Sai cosa penso? Penso che molte tra le meravilgiose persone che ho avuto il piacere di incontrare qui, abbiano quel dono innato di cui parlavo prima...... tu sei una di loro.......tu riesci con le parole ad esprimere una profondità d'animo che a volte mi spiazza piacevolmente!
Questi fiori sono per te!

Grazie per la pazienza.............
Pippi

Cioccolata in tazza



Domenica dolce far niente........... ;-)

Dopo una settimana di pioggia incessante finalmente una giornata luminosa e tiepida, dai colori tipicamente autunnali, quel giallo /arancione che ti avvolge e ti stringe in un abbraccio caldo e ti fa venire voglia di cose buone da gustare in piacevole compagnia!

Che cosa ne dite di una morbida e vellutata cioccolata in tazza?

Non c'è niente di più rilassante che gustarsi questa bella crema di cioccolata sedute sul divano accoccolate accanto alla mamma che mentre si lamenta che non dovrebbe mangiarla.........se la gusta anche con gli occhi....... mentre mi dice ...no non me ne dare altra....... allunga la tazza ...perchè non si può resistere a questa tentazione, ride, ammicca........ è una mamma morbida morbida............anche nei modi..... e fuori il sole, che mollemente si avvicina al tramonto, tinge le ultime foglie rimaste sui rami di giallo ocra creando uno sfondo che quasi commuove............

Mi vergogno a darvi la ricetta....... la scrivo giusto per quei pochissimi inesperti cucinieri che si vogliono cimentare in tale deliziosa e aromatica preparazione........


Ingredienti per 4 tazze (abbondanti )

4 cucchiai colmi di cacao in polvere

4 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di maizena

600 ml. latte


Procedimento:

In una casseruola stemperare il cacao, lo zucchero e la maizena in poco latte utilizzando una frusta per evitare che si formino grumi, aggiungere il restante latte e portare ad ebollizione a fuoco moderato continuando a mescolare con la frusta......

Poi godetevela .......magari accompagnata con qualche biscottino!


giovedì 6 novembre 2008

Cake mandorle e carote senza lievito!

Finalmente ho trovato un dolcino che fa proprio al caso mio.....no burro, no olio....ma soprattutto .........no lievito!
Direte voi, e come fa a stare in piedi????? Bhè, non vi nascondo che me lo sono chiesto anch'io, tanto che ho persino pensato ad un errore di stampa......... invece è proprio un dolcino nato così, sembra povero ma è ricco nell'anima!!!!!
Ed ora vi svelo il mistero, questo è il libricino da cui ho tratto la ricetta:
La ricetta è ovviamente semplicissima e vi ritroverete alla fine con un dolce molto morbido, leggermente umido, dal sapore fresco e per niente stucchevole........volete provarlo? Eccovi gli ingredienti:
120 gr. farina 00
250 gr. mandorle
120 gr. zucchero
180 gr. carote
5 uova
buccia grattugiata di due arance
1 pizzico di sale
Procedimento:
Tritate le mandorle nel mixer

Tritate anche le carote

in una ciotola capiente unite la farina setacciata, la polvere di mandorle, le carote grattugiate, la buccia grattugiata delle arance

mescolate bene gli ingredienti


In un'altra ciotola, montate i turli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma chiara, unite delicatamente questa crema al mix di farine

Montate gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma

e aggiungeteli al composto lavorando dal basso verso l'alto per non smotarli.
versate il composto in una teglia da plumcake (io ho usato una teglia quadrata)leggermente imburrata o rivestita con carta da forno

cuocete in forno a 180° per circa 25 minuti.....si sa ...il mio forno è uno speedy forno......... comunque regolatevi in base al vostro !

se volete spolverate con dello zucchero a velo!

lunedì 3 novembre 2008

Stinco di manzo al forno



Volete provare una ricetta infallibile?

Eccola, in questo caso ho sostituito lo stinco di vitello (carne più delicata ) con lo stinco di manzo che però non ha nulla da invidiargli! La differenza più evidente è che lo stinco di vitello al massimo può pesare intorno ai 2 kg/ 2,5 kg, per 6 persone.......lo stinco di manzo.....almeno quello che avevo io ...pesava quasi 4 kg ...fate voi le debite proporzioni.....heheheh altra differenza ??.......il costo........ ;-)


Ingredienti:
uno stinco di manzo
1 cipolla
3 gambi di sedano
4 carote
rosmarino
timo fresco
3 spicchi d'aglio
olio
sale
pepe
vino bianco
Procedimento
Per prima cosa preparatevi le verdurine tagliate a pezzi grossolani (tanto alla fine vanno passati al mixer)

Prendete un tegame largo e soprattutto alto che possa anche andare in forno, mettete un pò di olio e poi adagiatevi lo stinco massaggiato ben bene con sale e pepe, aggiungete qualche fiocchetto di burro e infornate a 180° facendolo rosolare bene ( ogni dieci minuti circa giratelo dentro il tegame) per circa 1 ora e 30 (per lo stinco di vitello basta 1 ora).


Una volta che è ben rosolato togliete momentaneamente lo stinco dal tegame e tenetelo da parte



Prendete il tegame che conteneva lo stinco e mettetelo sul fuoco, versate le verdure e gli aromi e fate andare a fuoco vivace per qualche minuto, insaporite con sale e pepe

Rimettete lo stinco all'interno della casseruola insaporite bene poi sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco


Rimettete in forno e continuate la cottura per almeno 2 ore/ 2 ore e trenta (per lo stinco di vitello basta un'ora e trenta). Preparatevi da parte un pò di brodo vegetale o brodo di carne che vi servirà per bagnare l'arrosto durante la cottura.
Una volta cotto, toglietelo dal tegame e portatelo in tavola in un bel piatto da portata, con un coltello affilato tagliate le fette e servite direttamente ai commensali, servitelo con la salsina ottenuta passando le verdurine al mixer o con il mini pimer .